nero lucido

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Si pagano forse gli sprazzi di serenità? O forse è solo che dopo uno si sente in colpa per essere stato bene, e allora trova giusto rotolarsi nell'apatia per un pò?Effettivamente è anche confortante crogiolarsi nelle proprie ansie, come quando sai benissimo che ti devi alzare dal letto ma preferisci restartene al caldo sotto al piumone...

é vero, è bello lamentarsi col freddo

sbottò

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Eccheccazzo... un giorno o l'ìaltro lo farò... entrare in quel cazzo di ufficio giallobluargento e ficcare una bella mitragliata al bancone. Freddare quello stronzo di direttore, fottuta checca fascista, staccargli quella sua testa di cazzo con un'accettata mentre mi consegna un modulo per i reclami.
Nel caso non si fosse capito sto parlando delle favolose PosteItaliane. Nel caso non conosciate il favoloso mondo delle poste italiane, posso dipingervi un breve quadretto mentale, dato che ormai le frequento spesso: un posto dove, entrando, devi prendere un biglietto con il numero, anche se mi sfugge il motivo dato che è possibile che tu passi subito, ma è molto più probabile che tu aspetti un'oraemmezza vedendoti passare davanti tutti quelli entrati dopo di te (eh, la differenziazione dei doveri), un posto in cui una cosa che meno di un mese fa costava 2 euro, ora ne costa 10, e tu non sai niente perchè sul sito non ci sono costi e nell'ufficio nessuno ti dice un cazzo.
E se per caso (loro) sbagliano a spedire un pacco? è possibile che tu non ne sappia niente, e 2 mesi dopo, provando a informarti, ti rispondano " beh, il pacco è a milano (destinazione originaria: Siena). glie lo possiamo rimandare, ma deve pagare la spedizione di ritorno, sono 9 euro, grazie".
Non parliamo poi delle lettere smarrite, o dei costi assurdi per mandare denaro a un'altra persona ( vuoi mandare tra i 5 e i 50 euro? ne spendi almeno 10), o della inutile burocrazia secondo cui un pacco deve avere delle dimensioni ben precise, percui sei obbligato a comprare le scatole da loro, percui paga altri 4 euro, eppoi arriva a casa e scopri che le scatole che ti hanno dato sono enormi, il doppio di quelle che avevi chiesto, e non ti servono a un cazzo.

Ma è un lavoro complicato, quello di chi lavora all'ufficio postale... mi è anche successo che stavo per pagando una multa, e la simpatica impiegata delle poste, sbagliando tasto (o che cazzo di altro), ha mandato in tilt il sistema e la rete dell'ufficio postale, che ha chiuso per un'ora per riavviare i server.. e per farmi stampare la ricevuta ho aspettato un'altra mezz'ora, perchè non saperva il numero del mio bollettino e ha dovuto stampare tutti quelli della giornata...

spero che i prossimi aerei Al Quaeda li faccia schiantare contro un ufficio postale.

venerdì

Ora di pranzo. Pizzeria. Pagando. 3 ticket da uneuroeventinove l'uno. Il mezzo busto del proprietario dietro la cassa, vedendomi assorto per quel paio di secondi necessari a compiere l'operazione unovirgolaventinovepertrè, esclama "eh ma non ti arrovellare, hanno inventato la macchina apposta per fare i conti, non c'è bisogno di sforzarsi..."
Dopo circa una trentina di secondi (accendi la calcolatrice, batti i tasti, cerca il tasto "virgola", cerca il tasto "uguale") esclama "vedi? treeuroeottantasette!"
Bravo. Complimenti. Mi hai battuto. Sei senza dubbio tu ilpiùintelligente.

Capita spesso, in giro a piedi, di vedere gente che conosci e che mai più ti aspettavi di incontrare in quel momento. Persone totalmente inaspettate. E' spiazzante, è una cosa che coglie totalmente impreparati. Certe volte più di altre...

pioggia sottile

Pullman. Moooolte persone in più rispetto alla capienza vera e propria del brucone giallogrigioazzurro. respiro praticamente nell'orecchio di quella che è salita prima di me, con lo zaino non dico dove nell'entità che mi schiaccia contro un'altra entità di cui vedo solo i capelli. confezione maxxxxi di sottilette.

in mezzo a tutto questo stritolio di estranei, un passeggino, con dentro un cosino di qualche mese, che con il suo ciuccio che pulsa in bocca, la magliettina azzurra con scritto baby, rintanato dentro la sua copertina sempre azzurra, dorme.
un'espressione pacifica e beata, priva di ansia da ritardo, o di fretta, o dei sintomi di soffocamento che tutti i fruitori del simpatico brucone cominciano ad accusare.

semplicemente se ne frega.

circondato da persone che in nessun modo avrebbero potuto trascinarlo via da quel suo stato di beatitudine.

uno scampolo di purezza in una giornata color ruggine.

manicomio

ieri dovevo vedermi con un ragazzo di rivarolo, per comprargli un effetto per la chitarra.
l'appuntamento era alle 3 e un quarto al parcheggio del manicomio di collegno, solo che per problemi al cellulare (suo), ho aspettato fino alle 4 per vedere se arrivava, senza risultati.

Tre quarti d'ora di attesa, di fianco agli uffici dell'asl del manicomio.

per rendermi conto che il mondo, verso le 3 emmezza di pomeriggio, è di domino degli over 60.

A parte tutte le ambulanze che passavano, il viavai era solo di gente dai capelli bianchi, in macchina, a piedi, in bici, anche di corsa con il walkman.
Come disse un mio amico una volta, mi sono sentito "sotto assedio", unico giovinciello in un mondo di pelle di cartapesta e capelli grigi...

però alla fine è stato divertente...mi era rimasta mezza cannetta nel pacchetto di sigarette, che mi ha aiutato a godermi la scena: mi sembrava di essere spettatore di una specie di sit-com, in mezzo ai pazzi e ai vecchi, qualcosa del tipo "il cervello va in pappa comunque, presto o tardi...."

vabbè...

e comunque, per collegarmi a un post, io sul pullman non lascio mai il posto a nessuno, vecchi o suore o tossici o bambini, al massimo a una donna incinta...
ma MAI a una suora, ancora meno di MAI se è vecchia, mai...

freddo

finalmente...

l'altra mattina, dopo aver aperto la finestra e essere stato letteralmente schiaffeggiato da una ventata a dir poco gelida, ho realizzato che finalmente siamo arrivati in quel periodo dell'anno in cui la temperatura scende sotto lo zero.

bello.

nel senso, non è per fare i soliti discorsi retorici del cazzo "eh non ci sono più le mezze stagioni", "non sai mai cosa metterti con sto tempo di merda", o ancora meglio "non ha mai fatto tutto 'sto freddo..."
a me PIACE. cominciavo a sentirne il bisogno di un pò di freddo, quello serio, tagliente, quello che ti fa stare rintanato in casa, sotto kili di coperte, e quando esci ti devi bardare tipo Campagna di Russia, ma ti senti ovattato come se stessi ascoltando una canzone dei Kyuss a 7 centimetri dalle casse...

però è bello.

finalmente...
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2006 odissea nell'idiozia

Gran cosa vivere nel nuovo millennio. in questi tempi di nuovo illuminismo, in cui l'uomo è ormai padrone di ogni cosa. in cui ha stabilito il suo dominio sulla natura con la possente spada dell'intelligenza.
se però il computer non ti funziona come si fa? o se un bel giorno il microonde si rompe? come si cucina il cibo? calore? veramente? ah perchè quello è un forno? e non è a microonde? e che cosa fa? scalda? ma dai...

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l'uomo del nuovo millennio è l'idiota della storia