"C'era un uomo che in alcuni lunghi e morbidi istanti si ritrovava a fissare il suolo erboso, cercando uno schema, tra erba secca e fili verdi e sani. Appena qualche centimetro oltre il suo cervello, un freddo vento mediato da uno stranamente caldo sole di inizio autunno gli accarezzava la calotta cranica. Calore riflesso da indumenti scuri. Cercava un metodo per anestetizzare la propria agitazione, foment6ata da ondate di antiche paure e da scintille di nuovi orizzonti."
"Come si fa ad uccidere un fantasma?"
"Basta smettere di crederci..."
"Gran bella risposta"
"2 laghi scuri, mari di pece che di riflesso rivelano relitti di sentimenti e nuclei di nervi tesi e arrotolati, più scuri della stessa carne che li circonda. qualcosa di bello. qualcosa di puro. qualcosa di nuovo. qualcosa di vecchio. qualcosa di terribile. qualcosa di meraviglioso. qualcosa che ha lo stesso odore di una maglietta nuova che non hai mai usato ma che tiri fuori dall'armadio dopo tanto tempo e non è proprio odore di nuovo, è diverso, è più casalingo e rassicurante. qualcosa capace di far cambiare forma alle cose. qualcosa di inconsapevole. "
indovinalacitazione#14
"Ricordati che devi morire!"
"Come?"
"Ricordati che devi morire!"
"Eh vabbene..."
"Ricordati che devi morire!"
"Sissi, no, mò me lo segno proprio, c'ho una cosa che... non ti preoccupare..."
"Come?"
"Ricordati che devi morire!"
"Eh vabbene..."
"Ricordati che devi morire!"
"Sissi, no, mò me lo segno proprio, c'ho una cosa che... non ti preoccupare..."
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sabato 20 ottobre 2007
cambiamento#3
Qualche tempo fa tornavo a casa in macchina dalla stazione, ora di pranzo, strade pressochè vuote tra villette bifamiliari e giardinetti. Al primo incrocio mi rendo conto che praticamente tutte le precedenze in quel tratto di strada tra la stazione e casa mia erano state invertite: come per magia sono fioriti stop, un semaforo (!!!), righe per terra e obbligo di guardare a destra e sinistra che sennò mi sfasciano la maghena. E' stato estraniante (non come "la tecnica" di Dune eh), mi sembrava di non riconoscere più i luoghi che avevo attorno. Mi sentivo spaesato da morire, nonstante alla fine le case e le strade e tutto il resto attorno fosse uguale e identico a qualche giorno prima. Mi sono anche infilato per sbaglio in un senso unico fiorito nel giro di 2 giorni, in una strada che facevo sempre e che adesso non posso più fare e devo passare da tutt'altra parte e fare il giro più lungo.

Ogni tanto capita di ritrovarsi semplicemente diversi, ti guardi allo specchio e ti sembra di non riconoscere i vestiti che hai addosso, ma ce li ho sempre avuti questi occhiali? e questo taglietto sotto al mento? sembra rimarginato da poco. Anche se passo attraverso lo specchio mi sa che non torno quello di prima. Però sono comode queste scarpe...

Ogni tanto capita di ritrovarsi semplicemente diversi, ti guardi allo specchio e ti sembra di non riconoscere i vestiti che hai addosso, ma ce li ho sempre avuti questi occhiali? e questo taglietto sotto al mento? sembra rimarginato da poco. Anche se passo attraverso lo specchio mi sa che non torno quello di prima. Però sono comode queste scarpe...
"oh, no, un'altra volta" pensò il vaso di petunie cadendo dal cielo
Qualcosa di vecchio

Gira ora al suolo ora che è issata alta la ruota e girano i corvi alle calcagna giocandosi gli occhi del moribondo. Gira l'amore al ritmo di trottola impazzita e il cane abbaia inseguendone l'errabondare. Distrattamente corro giocando a testa o croce, ricordo perfettamente... camminavo su di una fune tesa a rasoio tra le montagne e la luna e non avevo paura -"correvo sopra l'acqua e ho fatto un brutto sogno - stringimi - era notte e tu sul ponte non c'eri più eri sparita nel buio, ti cercavo, e non vedevo più niente" - Rosa, croce, cancelli arruginiti, l'ultimo sbadiglio prima della nanna, un soffio di vento, un bacio una carezza, olio alla porta prima del temporale. Un sogno di porte riflesso ad occhi chiusi sotto le coperte dietro ai miei pensieri solo impalpabile senso di vita, solo... buona luna, non senza mano cattiva, memoria ascolta mentre spia nascosta la trama dei tuoi desideri la sera al camposanto, col fiato coricato vomiterò il senso di vuoto. Buona luna, non senza mano cattiva...
Frammenti, 1998
Sarà l'autunno che piano piano striscia da sotto la porta e mi solletica i piedi con la sua coda di foglie secche e vento freddo e umido, sarà l'esame di domani... ho voglia di poltrire tutto il giorno sotto una coperta di vecchi e soffici ricordi.
Sarà l'autunno che piano piano striscia da sotto la porta e mi solletica i piedi con la sua coda di foglie secche e vento freddo e umido, sarà l'esame di domani... ho voglia di poltrire tutto il giorno sotto una coperta di vecchi e soffici ricordi.
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domenica 7 ottobre 2007
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