"ti conosco." non credo proprio.

"Ma va tutto bene? sei sicuro che non c'è niente che non va?"
"ma stai bene? sei mogio mogio..."
"fede tutto ok? Sicuro?"
"Ti vedo parecchio giù... sei sicuro che vada tutto bene?"

Ebbasta puttanalamadonna. Si, non sono propriamente al meglio delle mie potenzialità. E allora? sai la novità... Ma dove cazzo la trova uno un pò di pace se nessuno è capace di farsi i cazzi propri? Forse che non sono normale perchè non vomito addosso a tutti le mie ansie? Sono un disadattato se mi piacerebbe chiudermi un pò a pensare? Devo tornare a casa alle 5 e sboccarti sul divano per dimostrare che alla fine è tutto nella media?
La prossima volta che mi sento giù prendo il falcetto per potare e vado a tagliare qualche arto a qualcuno... anzi, prima gli racconto tutte le mie ansie eppoi, zac! via il braccio destro, così magari la gente la smetterà di cercare di consolarmi.

Forse chi pensa troppo insistentemente agli altri lo fa perchè pensare a se stesso lo spaventa. Forse i periodi migliori sono quelli dove ci si odia, magari si cambia.
Forse la solitudine fa anche bene, a volte.

Morphine.


Imieilobiognitantodiventanoblu

Ho un berretto nuovo. A parte che è multicoloratissimo, poi è di lana spessa, di quelli per i rasta, percui enorme e morbidissimo. In questo modo posso tenere la mia solita crocchia da samurai e le orecchie calde allo stesso tempo. E ultimamente gran parte dei miei problemi deriva dal fatto che ho le orecchie gelate. O forse le orecchie gelate sono conseguenze dei miei problemi. Mah.

Stavo pensando l'altro giorno che ogni tanto mi piacerebbe rendere tutto bianco e nero, però una cosa più neoclassica, tipo tutto b\n tranne qualche piccolo particolare, che so, due occhi, una casa liberty con i vetri colorati, il mio sopracitato berretto. Era mattina ed ero sul 16, che sferraglia di fianco al valentino... Sul finestrino di una macchina si rifletteva il cielo riflesso dallo specchietto retrovisore. Mi sono poi girato a guardare il cielo (direttamente), e sono rimasto con il naso appiccicato al vetro per tutto il tempo che ho passato sul tram. Ultimamente mi scopro molto sensibile a questo tipo di immagini, se steee non mi scuoteva per salutarmi e ricordarmi di scendere penso che sarei rimasto su ancora per qualche fermata prima di accorgermene

e poi...
Saranno state si e no le 9 emmezza, dal corridoio con le macchinette del caffè si vedeva una parentesi del cortile sopra al centro di calcolo, il cielo color ghiaia e i cespugli di alloro che sembravano pure loro tremare per le lame di vento gelido che viaggiavano stronze giusto ad altezza collo. Prima pochi timidi fiocchi, poi verso le 11 (secondo caffè) cominciano a venire giù dei batuffoli bianchi, incredibile come una cosa tonda e spugnosa nell'aria possa sembrare più aggrazziata di un puntolino minuscolo e leggero, ma tant'è... fortuna vuole che passassero anche poche macchine (o perchè avevo il berretto sulle orecchie, o forse l'effetto stesso della neve), e tutto era REALMENTE ovattato. Mi ci sono rotolato per quasi un quarto d'ora in questa sensazione, ero in mezzo ad altre 6 persone ma non ascoltavo realmente nessuno. Era come se avessi espanso il mio cervello all'ambiente esterno e il cielo mi rispondesse con la nevicata.

Ma c'è qualcosa che stona. Una nota sbagliata, stridente, qualcosa di fastidioso e pungente, una forchetta che gratta su di un piatto, un gesso troppo lungo che scrive sulla lavagna. Il quadro celestiale diventa obliquo, malinconico, con un retrogusto amaro e forte, rhum vecchio e tabacco. Una canzone di Tom Waits.

Piccolo, enorme urlo silenzioso.

Dio mio. Ho bisogno di calmarmi un attimo. Ho bisogno del suono del vinile.




Cadere via, volare giù
è un sogno ricorrente che non riesco a fare più
è il lato oscuro della solitudine
tu non sei un santo non sei un eroe
sei piuttosto un vinto che infelice scappa via
che la paura è vera e cova bestemmie
è il turbamento della gelosia

IlTeatroDegliOrrori

Allequattroequarantacinquecirca

Corvo torvo seduto sopra il bordo
occhio non vedere, paura non avere
un'altra notte da bruciare sul suo gemito che muore
ma sarò io a ritornare, menti ancora per favore

Me VS TheWorld. A volte.

C'è stato un periodo (un periodo? spesso lo faccio ancora a-desso) che mi ero infognato a guardare i film per intero, nel senso che mi guardavo anche tutti i titoli di coda. Era qualche anno fa. Poi ho visto santa maradona, e che cosa ti vedo? quel tordellone di Accorsi che si guarda un'intera cassetta di titoli di coda. Era come se avessero usurpato e sbattuto sul grande schermo un angolino dela mia personalità... Mi sono sentito plagiato, ma sopratutto incazzato perchè una parte di me che io consideravo miserevole, stupida, folle, veniva usata per elevare qualcun'altro (non dimentichiamoci che poi lui si scopa la bella di turno). E perchè vorrei sentirmi anche io orgoglioso delle mie piccole follie. Ma non è facile, alla fine si ricade nella vergogna. Eh, ultimamente mi capita spesso di sentirmi così. Vabbè...

Eppoi sono arrrrrrrivate. 190epiù pulsanti immagini stampate. Quasi un anno di ricordi e sprazzi di momenti. 71 fottutissimi euro e mille discussioni con chi è abbagliato dal suo stesso, luminoso e merdosissimo ottimismo verso le nuove, mirabolanti (e spesso inutili) acrobazie della tecnologia. Ma non importa. Sono troppo contento. Orgoglioso. Quasi commosso. A voi un piccolo, gustoso assaggio.