cambiamento#2

(che strano scegliere un titolo per un post e vedere che ce n'è già uno con lo stesso titolo... vabbè tanto comunque non c'entra molto con il suo omonimo)

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Qualche giorno fa, studiando, mi è venuta in mente una cosa. Alle elementari, non mi ricordo se in quarta o in quinta (o forse era all'inizio delle medie... probabile ma in ogni caso non conta) ho deciso che la mia scrittura non mi piaceva più. E ho cominciato a fare le n cone le u, e le a con un colpo solo, e a smettere di scrivere le maiuscole in corsivo. Adesso scrivo ancora così, nel senso che quella, dopo quel giorno, è diventata la mia scrittura normale. Adesso non riesco a fare le n diritte, e non mi ricordo più come si scrivono le maiuscole in corsivo. Non mi ricordo perchè lo feci, se era per darmi un tono o semplicemente per emulare qualcuno. Ma il punto è che è bastato un niente, una semplice decisione perchè io cambiassi radicalmente una cosa così personale come la calligrafia. Adesso ogni cambiamento, autoimposto o no, crea ansie, riflessioni lunghe, eppoi mi rimane sempre così difficile riuscire ad accettare veramente quello che ho deciso magari 2 giorni prima. Certo, uno impara a non sentire certe domande pungenti, certe ansie che ti colgono la mattina appena sveglio e magari ti fanno restare storto per tutta la giornata (e anche questo non è stato facile da imparare). Però sarebbe rilassante riuscire a manipolarsi così, come fai da cinno: un giorno sei astronauta, il giorno dopo supereroe, il terzo giorno cavaliere (o resuscitato secondo le scritture? =D). I ricordi alla fine pesano sempre un sacco.

indovinalacitazione #11

"il cervello è la cosa più complessa dell'universo, e si trova giusto dietro al naso."

"la casualità è molto difficile da riprodurre... l'ordine alla fine riemerge sempre, se non si fa attenzione." "morte all'ordine!"

balcone

Alcune cose trasmettono un profondo, vibrante senso di pace. Come il prato tagliato da due giorni, inondato di sole, con il vento che fa da scenografo, scuotendo le foglie e i trifogli spuntati stanotte.

indovinalacitazione#10

"Io in chiesa e in discoteca ci andavo una volta l'anno. In chiesa se moriva qualche parente, in discoteca oggi. E più o meno sempre con lo stesso stato d'animo."

eilcieloèseeeeeeemprepiùblu

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Parecchie riflessioni oggi. Un accadimento a cui effettivamente dovrò abituarmi.

Il luogo: la chiesa.
Erano credo quasi 3 anni che non ci entravo, onestamente dopo anni di catechismo e di scuolamedialeonardomurialdo e di animazioneperilcampeggiodellasculamedialeonardomurialdo mi sono chiesto perchè continuare a fare qualcosa in cui onestamente non ci vedevo nè senso nè tantomeno l'utilità. Il parroco è sempre identico a quando mi preparavo per la mia cresima (fatta tra l'altro per poi potermi sposare in chiesa un giorno...), con la fissazzione per i bambini, la voce malferma, sempre agitato e sudaticcio. Cercava di avere sempre un rapporto particolare con i suoi cresimandi, sottolineando le parole con carezze sul viso e mani sulla testa o sulle spalle dei medesimi, durante le sue frequenti visite durante l'indottrinamento pre-cresimale. Alla fine della cerimonia ha annuncianto che per 2 settimane sara in "ritiro coatto" fuori Rivoli, lontano dalla sua amata chiesa, senza specificarne il motivo.

L'occasione: un matrimonio.
Una mia coetanea, col pancione contenente la sua seconda figlia. La prima, Arianna, 3 anni emmezzo, la accompagnava vestita quasi come la madre (strascico a parte). Pareva serena, molto. Lui, Federico, 4 anni più di lei, dottorando in fisica, suo compagno (...) da una decina d'anni, visibilmente agitato.

Innanzitutto, come è possibile che in un giorno così importante per 2 persone, la maggior parte della cerimonia sia COMUNQUE incentrata su una certa entità che esisterebbe in qualche etere o iperuranio e che ha il compito di guidarci? La stessa cosa l'avevo pensata al funerale di un mio amico, anni fa, morto per caso, caduto in burrone sui monti. Tutti lanciati nella speranza che la vita dei 2 novelli sposini sia accompagnata dalla parola e dall'aiuto di Dio, e che ha già concesso loro la grazia di arrivare a costruire un famiglia. COOOOME? 2 ragazzi poco più che ventenni che decidono di mettere in piedi una famiglia, e ci riescono, comprano casa e così via, e lo devono a DIO? L'uomo deve essere proprio una bestia. D'altro canto, come ha detto il prete, dobbiamo ringraziare lo stesso DIO per l'aiuto e le cose che ha fatto per noi dall'inizio dell'umanità. E preghiamo affinchè DIO continui ad accompagnarli, perchè la loro vita sia dominata e illuminata dalla parola di DIO, dall'aiuto di DIO. Kondi ti prego dì qualcosa, straporcoddio.

Poi: 24 anni, matrimonio. E non è la sola. Altre 2 coppie di conoscenti, miei coetanei o quasi, hanno rivelato che anche per loro il momento fatidico era imminente. Per la prima volta in tutta la mia breve vita mi sono sentito VERAMENTE vecchio e inadeguato. Di solito non mi dà fastidio scoprirmi il più trasandato, retoricamente afflitto dalla sinfrome di peter pan quando sono in mezzo ai miei ex-compagni di liceo. Ma oggi mi ha dato un terribile senso di soffocamento. Terribile. Esiste questa strafottuta quotidianità da ormai quasi trentenni (cazzo alla fine solo solo 24) che forse è la cosa che più mi spaventa in assoluto. Assistente del notaio, segretario di un'avvocato, giacca e cravatta, alla fine c'hai la mia età ragazzo... E' poi così sbagliato volersela creare una propria quotidianità, col tempo, con calma, e a modo proprio? non voglio sembrare un'adolescente incazzato e sognatore del post precedente, però tutti i peggiori incubi diloghi comuni e pantomime per gli altri mi si stanno materializzando davanti. Per di più mi hanno fottuto il lettore mp3 sul pullman l'altra mattina, mentre pioveva e stavo parlando con una ragazza carina. Senza la musica nelle orecchie divento disfattista. Forse la speranza è davvero solo una parola...

black block

tg2, intervista a 2 presunti apparteneti al blocco nero, quelli cattivi insomma: 2 che secondo me non facevano 35 anni in 2, uno con fepla nera con cappuccio, converse e jeans neri, l'altro con giubbotto jeans ultraborchiato, toppe di gtuppi punx, catene e anfibi. "Dobbiamo trovare un modo di farci sentire, non vogliamo che i potenti si dimentichino che esistiamo anche noi, e che continuino a fare cose sbagliate" "ma è proprio necessario l'uso della violenza?" "Certo, è l'unico modo per farci ascoltare da chi governa, e distruggere il governo per fare qualcosa di meglio"

Chi crede a queste cose? chi riesce a convincersi che un'intero movimento (se di movimento si può parlare, che concetto orribilmente allucinante) si basi sulle parole incazzose di 2 adolescenti repressi? Com'è possibile che la generazione passata, dopo i vari anni di piombo e terrorismo e movimenti giovanili si faccia abbindolare così serenamente da un quasi cninquantenne con la camicia sbottonata molto liberal vorrei ma non posso?Com'è possibile che la maggior parte di questa generazione si sia ormai abituata a farsi imboccare ormai tutti i giorni con bel cucchiaio di merda puzzolente?


Sono lo specchio alla cui immagine vorresti assomigliare, il vaso di Pandora che vorresti scoperchiare per entrarci dentro e restarvici rinchiuso, lontano da quel mondo in cui ti senti intruso ed invisibile. Dentro a un' automobile, fermo in un ingorgo ad uno svincolo, il tuo sguardo immobile appoggiato sopra al finestrino col calore oscilla ed un perfetto estraneo che manco t'assomiglia t'osserva : vuoto, occhi vuoti come fuochi spenti, la faccia di chi proprio non ha niente da dirti o da darti ti sfiora facendoti paura... ma è solo la tua immagine nel tuo retrovisore... Click ! Pigiami il grilletto, per favore, ti proporrò un affare irrinunciabile : un biglietto sola andata di vacanza dalla tua coscienza, non ti sembra irresistibile ? Pensa... Anzi lascia fare a me che me la cavo meglio, i cervelli li maneggio come voglio (è il mio ramo) : io li squaglio e li modello coi miei pollici e loro alzano gli indici e poi ricominciamo. E già lo sai che con la pulsantiera in mano anche stasera avrai il potere di disporre tutti i cari a forma di famiglia vera, ti metterò a tacere l'alveare che c'hai in testa, e se sarai sincero e non farai più resistenza saprò ricompensarti, quindi adesso siediti ed ascolta attentamente quel che voglio dirti : non sono mica ordini, son solo dei consigli... Ed ora guarda un po' chi vive meglio...
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei : accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola e vivere una favola potrai se resterai a casa senza uscire mai...
Sentito ? Non ho finito : sono pratica e indolore ed il mio smercio è consentito, la dose media è libera, come la mia voce che è fatta di colori ed è per questo che ti piace! Io ti parlo agli occhi e tu rispondi spalancandoli, come fa un bambino quando tocca una girandola che gira di continuo : 24 ore al giorno tutto l'anno, e non ti prendo in giro, sono gli altri che lo fanno! Sondo i tuoi pensieri più nascosti, rovisto fra i tuoi gusti a caccia di emozioni da sottrarti e riproporti in massicce razioni di finzione interpretata da doppioni ossigenati con la faccia di cartone. Sipario ! Piazzisti ad ogni orario, maitresses ingioiellate con le protesi mammarie, gobbi, nati stanchi, soubrettine-coscia-lunga-pronte-all'-uso, opinionisti bianchi, rossi, neri e verdi, in tutte le nuances che fan pendent con la poltrona in voga, quattordicenni qua e là come lattuga, case in cui c'è sempre festa, piazze in cartapesta, l'ospite che alza più gli ascolti resta, minigonne, Madonne emostatiche e non a profusione, e in una apoteosi il Cupolone - combinazione.. - e ti do pure un posto fisso alle partite di pallone... Reclame !
Sangue ? La mia specialità, te ne faccio veder fiumi : facevo il Colosseo un paio di millenni fa. Intere o a pezzi incluse le frattaglie spaccio storie d'ogni sorta, complete di dettagli e figli morti, contorti psicodrammi esistenziali e passioni turbolente, torbide ossessioni con amanti, parenti, Isso, Essa e o' Malamente, tutti insieme a vendicarsi, ma appassionatamente. Mostro i visceri e miscelo cronaca e spettacolo, impasto e servo caldo - ..è pronto a tavola... - Come uno stormo di avvoltoi sulla carogna il mio pubblico s'affolla : e proprio come ai tempi di Caligola mi basta dare all'occhio la sua parte per darti l'illusione che tutto vada bene, anzi benone se non meglio : ti voglio bene proprio come a un figlio, componi questo numero e ti riempio il portafolgli ! E se ti senti solo chiamami, se vuoi confessati, t'ascolterò ad orecchie tese per meglio comprenderti ed assolverti, invitandoti nel mio salotto buono ed incantandoti, quasi come un disco sullo stesso suono.. Dai, regalami quel cruccio che ti porti chiuso in petto tutto il giorno, la notte a letto con il buio intorno aspetti l'occasione adatta a far sentire la tua voce nel tuo quotidiano inferno. E quello che mi piace è che mi ascolti pure se ti parlo con la faccia di chi t'assomiglia, che non è certo bella ma è sincera. Le storie sono paccottiglia rosa, gialla e nera : un po' Cronaca Vera un poco Gente io non ti dico niente, però te lo ripeto lentamente, con tono dissuadente t'arravoglio in un imbroglio e non ne scappi più e cedi in blocco la tua identità alla tv. Seguimi, fermati, girati, adesso togliti la benda e osservami : fa attenzione perché ora sei target davanti al mio plotone, e l'hai voluto quel tuo posto in prima fila, coglione...

Frankie Hi-Nrg