The doom is in da house. again.

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Di nuovo. E' tornato. Il serpentone multicolore è di nuovo tra noi. Oggi mi ha inghiottito di nuovo dopo mesi di assenza e di scorrimento tranquillo e pacifico. Mentre tornavo da Collegno lui era di nuovo lì, che si contorceva e grattava l'asfalto, brutto, allegro e nausenate come un libro di moccia. La pacchia è proprio finita. Si torna ai litigi e al traffico, alla plastica e alla ruggine. Tutto ripende il suo solito, noioso e tranquillizante colore.





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piccoli sprazzi


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Aaaaaahhhhh. Incredibile. Incredibile che cosa può scaturire un palco sul lago con delle persone a pizzicare corde, far vibrare pelli e once e labbra. E' stupido lo so, ma non riesco a fare a meno di incantarmi. Anche se alla fine devo sempre fare i conti con il fatto che sono fondamentalmente un mezzo nerd senza mezza speranza, cerco di contare sull'altra metà che ogni tanto ha la decenza di uscire allo scoperto. Ma stasera ho patteggiato, e entrambe le metà si sono godute uno spettacolo che grazie a dio (...) si ripete una volta l'anno. E credo che la parola PACE, insieme alla parola ILLUMINANTE da sole rappresentino più di tutto il post. Dall'alto (o dal basso?) del mio incoraggiante cinismo, ci sono poche cose che riescono a smuovermi, e sono il più delle volte combinazioni intricate di molti fattori. stasera c'erano tutti. o quasi.


"Lay your heart, lay your soul
Upon my magic carpet
Now we are flying
To Venus just to kill some time for tea, OK?
Remember, surrender
There's nothing you can do 'cause
Love's such a joke
Like a little Jack-in-the-box, you know

A little jack-in-the-box..."



P.S.: mi piace il posting notturno...

big dick come quick

Da un certo punto di vista sono stufo. Stufo di accorgermi che il mondo che mi circonda è popolato da esseri che credevo potessero abitare solo i miei incubi più cupi e profondi. Materializzazioni di materia oscura e fango primordiale che si fondono per dare origine ai peggiori stereotipi che il mio tempo abbia potuto partorire. E partorire con parto cesario, doloroso e sanguinolento. (parentesi gore - ouh yeah).
Ma, girando la medaglia, la seconda faccia è a mio favore. Mi scatena una risata tra l'isterico e il compiaciuto, tra il rimorso e la compassione. Tutto ciò mi fa sentire in piedi sopra una montagna di merda mentre gli altri sprofondano nella stessa e identica merda.


"Piaci a te stesso
amati e sorridi alla vita
ma ricordati che devi morire"

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E adesso scusate ma sono le 4 del mattino. Vado a collassare

e andiamo...

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Continuo a stupirmi da solo. Pazzesco. Pazzesco sopratutto il delirio che si può venire a creare un'occasione come la chiusura estiva di un posto che per alcuni di noi è un pò come una seconda casa. Certo, una casa sul lago, che si frequenta solo dopo una certa ora e che non serve acqua. Vabbè... Fatto sta che la mattina successiva mi sono svegliato con un timbro in fronte. A cosa mi è servito? ah si, a farmi offrire da bere per tutta la sera... che poi doveva essere un'aperitivo, ma diciamo che tra gavettoni, vari black russian e quant'altro, è finita circa verso l'una. Dire che è finita male sarebbe troppo poco. Dire che è finita bene sarebbe un'eufemismo.
Inoltre credo di dovere delle scuse a qualcuno. Ma non so bene a chi o per cosa.
Cheers.

agosto è il mese più freddo dell'anno.



Eccoci di nuovo qua. Alla fine che lavori o che vada via qualche giorno non cambia un cazzo, sto cazzo di mese vacanziero me lo passo sempre tra le mura domestiche. Però il fatto di non lavorare mi ha liberato da uno sbanderno di ansie e paranoie che gli anni scorsi mi hanno sempre stritolato, tipo cominciare a pensare all'esame del 12 settembre il 3 di agosto... certo, il call center non penso si possa chiamare propriamente lavoro, è più un modo noiosissimo e pagato di trascorrere 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana. E così, finalmente, anche se ormai la "vacanza" vera è propria è finita, sto calmo e beato come non stavo da tempo. e mi piace. stamattina ho passato quasi un'ora svaccato sul letto ad ascoltare Coltrane. anche se so che non durerà eh, alla fine tra una settimana mi aspetta il libro di complementi di elettromagnetismo...
Onestamente sono un pò sorpreso di ritrovarmi così, una sensazione un pò strana... come comprare un disco a caso e scoprire che non solo è su vinile colorato, ma che è proprio quello che ti ci voleva. Che magari non è proprio in linea con quello che stai ascoltando in quel momento, ma ti senti una bella sensazione dietro il cranio, come se la spina dorsale ti si allungasse un pò fino a farti sentire addirittura un pò più alto...
vabbè...
Poi certo, la città vuota ha sempre il suo fascino (che ormai conosco bene), poter tornare a casa la domenica mattina alle 4 emmezza in scooter senza rischiare la vita è quasi esaltante, i murazzi senza nessuno che ti chiede se vuoifum?... o girare il martedì pomeriggio alle 5 in corso vittorio con le macchine in giro che si contano sulla punta delle dita.
Peccato solo che il greenbeach chiuda già domenica...
E adesso vado a fare la lavatrice.

da dove comincio?

E' complicato. Di cose in quel di Amsterdam alla fine ne abbiamo fatte. Tanto per incominciare la volontà ferrea di non usare la macchina e di non spendere per i trasporti ci ha fatto andare solo a piedi. A spasso in una città che sembra uscita dalla mano di Kimball, tutta storta, con le case che sembrano reggersi in piedi a vicenda o essere lì lì per crollare. Amsterdam è perfetta per le droghe psichedeliche, ti sembra già di essere in chissà quale mondo strano. Eppoi questi parchi sterminati, con l'erba per terra che è morbida come il mio materasso, un orizzonte ampio da far paura e queste cazzo di nuvole bellissime e pesanti, che con quel cavolo di vento si muovono di continuo, le case con le finestre enormi senza tende e tapparelle, piante ovunque, la Tertulia, VanGogh dopo un grammo di white shiva...
L'ultimo giorno c'è anche stata la parte tragica con l'incendio della casa davanti al coffeshop.
Eppoi 2 giorni in macchina, eppoi il bagno di casa.
Però per tirare per bene le somme devo riprendermi per bene e rimettere insieme i pensieri di questi giorni caotici e deliranti, e non sarà affato una cazzata.
Eppoi mettere insieme i soldi per sviluppare le foto e magari comprarmi un grandangolo, che il mio vecchio 28 ha subito un'ulteriore colpo e si ulteriormente storto. Però funziona ancora.
Eppoi riabituarmi a rivolgermi ai negozianti in italiano, niente più exchiusmi o bai o hello o tencs.
Eppoi...