indovinalacitazione #2

"ogni quanto passa il treno?"

"è quasi continuo, ci fai subito l'orecchio"

ok ok...

ok ok, posso anche capirvi... ma le orge di buoni sentimenti mi hanno sempre fatto prudere le mani.
Semplicemente mi chiedo perchè uno la felicità la debba sbandierare ai 4 venti.
Tanto si ricade sempre nella retorica in entrambi i casi, che uno odi il natale o che uno appenda cazzi rossi e bianchi in tutta la casa.

vabbè...

cmq, tornato alla pace della mia casetta rivolese (pace?sono tornato da dieci minuti e già si odono urla e strepiti dal piano di sotto) sto solo contando le ore che mi dividono dal mio prossimo white russian.


p.s.: la citazione è stata la fonte d'ispirazione, è la prima cosa che vedo tutte le mattine quando mi alzo...mi pareva doveroso.

happy (?) christmas

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eccoci qua.
il giorno dell'anno in cui tutti si è più buoni.
in cui un torrente in piena di auguri e ammore e dolci e dolcezze travolge la popolazione mondiale, da ogni parte, per (quasi) ogni religione, razza o credo.
E allora si spendono soldi per regali, si cerca di trovare la cazzate più chic da regalare all'amico che non si sente da tempo, e al parente un pò lontano, a quello stronzo, ai genitori, in una fatidica corsa all'ultimo pacchetto documentata da ogni telegiornale.

eppoi leggende, bambini in attesa del famigerato omoneciccioneouhouhouh, la pace che ritorna in famiglia, riabbracci, riappacificamenti, vecchi rancori che passano in secondo piano, ammore, ammore, e ancora ammore.

si.

onestamente?

a me pare un giorno come un'altro.
non voglio fare parabole da vecchio adolescente, però non sento tutto questo amore nell'aere... anzi, mi pare un modo simpatico e semplice per liberarsi la coscienza, tipo essere buoni a natale è cosa buona e giusta, poi tanto ci accoltelliamo amorevolmente a vicenda per tutto l'anno. sì perchè nessuno si è accorto che il vestito della festa comprende anche la maschera della festa, quella con la faccia sorridente.
Natale è il periodo perfetto per il cinismo, allo stesso modo per cui è bello lamentarsi col freddo.

"Il mondo è fatto di bastardi,
bastarda la glassa,
bastardo il ripieno"

indovinalacitazione #1

allora, su dai che non è così difficile:

"...se vuoi sopravvivere nella galassia, devi sapere dov'è il tuo asciugamano."

Transatlantic Foe

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pet sounds filling pet peeve void's
black and white tv with the sound turned down
is it mono or stereo?
lending aneurysm satisfaction in the
fruitless gaze of your mona lisa lazy smile
trick ourselves in portable stanzas
black russian throated on this
guillotine cancer
how steep we are
but there's just no telling
just no telling

savion is under heel clicking
morse code through movie stills again

the sky had blackened with carrion birds
pinstriped suits and cigarettes tapped danced
through the tepid burlesque
their mouths were parched with excess thirst
bridge and chorus candy curse
still they snag through the strepthroat verse

pet sounds filling pet peeve voids
black and white tv with the sound turned down
like breathing blood through lungs of czar's child

if i had a dollar for every plot that you made
in this bed of nails you make
how steep
how steep we are


(AtTheDriveIn)

Prefestivo

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Evvai. Festeggiamo l'inizio di queste fottute feste con il weekend lungo della sbronza... 3 serate di collassi, delirio,musicapank e sbocco ander de rein.
Eh ma d'altro canto siamo nel periodo... c'è chi si diverte a passarsi la domenica al centro commerciale, per santificare le feste e spendere la tredicesima in inutilità, e sceglie il modo sano e universale per assicurarsi un felice e giuoioso natale.
O (ancora meglio) c'è anche chi sta a casa, a mettere DAPPERTUTTO candele, portacandele a forma di qualunque stereotipo natalizio, lucilucinelucette su alberi, piante, cespugli, cactus, e tende (??), minipresepi di terracotta o fatti con sassi o con mollette per il bucato e ancora e ancora e ancora...
sì...
"...e questa è benzina..."



Strano come in un ospedale, allo stesso piano, praticamente stesso ingresso, convivano 2 reparti come cardiologia e pediatria (con annesso nido) : uno pieno di ottuagenari, dinosauri, trilobiti o comunque esseri che da tempo hanno raggiunto, superato e battuto in volata l'età pensionabile, e l'altro pieno di esserini appena arrivati, che già vomitano per il colore giallo vomito dei muri.
Da una parte entrano parenti tristi, tesi, preoccupati, forse già un pò rassegnati, e dall'altra famiglie intere, felici, con fiorigiocattolipacchettiniechincaglierie.

Non so. Mi è sembrato quasi bello. Quasi come la pioggia in faccia alle 2emmezza del mattino.

nero lucido

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Si pagano forse gli sprazzi di serenità? O forse è solo che dopo uno si sente in colpa per essere stato bene, e allora trova giusto rotolarsi nell'apatia per un pò?Effettivamente è anche confortante crogiolarsi nelle proprie ansie, come quando sai benissimo che ti devi alzare dal letto ma preferisci restartene al caldo sotto al piumone...

é vero, è bello lamentarsi col freddo

sbottò

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Eccheccazzo... un giorno o l'ìaltro lo farò... entrare in quel cazzo di ufficio giallobluargento e ficcare una bella mitragliata al bancone. Freddare quello stronzo di direttore, fottuta checca fascista, staccargli quella sua testa di cazzo con un'accettata mentre mi consegna un modulo per i reclami.
Nel caso non si fosse capito sto parlando delle favolose PosteItaliane. Nel caso non conosciate il favoloso mondo delle poste italiane, posso dipingervi un breve quadretto mentale, dato che ormai le frequento spesso: un posto dove, entrando, devi prendere un biglietto con il numero, anche se mi sfugge il motivo dato che è possibile che tu passi subito, ma è molto più probabile che tu aspetti un'oraemmezza vedendoti passare davanti tutti quelli entrati dopo di te (eh, la differenziazione dei doveri), un posto in cui una cosa che meno di un mese fa costava 2 euro, ora ne costa 10, e tu non sai niente perchè sul sito non ci sono costi e nell'ufficio nessuno ti dice un cazzo.
E se per caso (loro) sbagliano a spedire un pacco? è possibile che tu non ne sappia niente, e 2 mesi dopo, provando a informarti, ti rispondano " beh, il pacco è a milano (destinazione originaria: Siena). glie lo possiamo rimandare, ma deve pagare la spedizione di ritorno, sono 9 euro, grazie".
Non parliamo poi delle lettere smarrite, o dei costi assurdi per mandare denaro a un'altra persona ( vuoi mandare tra i 5 e i 50 euro? ne spendi almeno 10), o della inutile burocrazia secondo cui un pacco deve avere delle dimensioni ben precise, percui sei obbligato a comprare le scatole da loro, percui paga altri 4 euro, eppoi arriva a casa e scopri che le scatole che ti hanno dato sono enormi, il doppio di quelle che avevi chiesto, e non ti servono a un cazzo.

Ma è un lavoro complicato, quello di chi lavora all'ufficio postale... mi è anche successo che stavo per pagando una multa, e la simpatica impiegata delle poste, sbagliando tasto (o che cazzo di altro), ha mandato in tilt il sistema e la rete dell'ufficio postale, che ha chiuso per un'ora per riavviare i server.. e per farmi stampare la ricevuta ho aspettato un'altra mezz'ora, perchè non saperva il numero del mio bollettino e ha dovuto stampare tutti quelli della giornata...

spero che i prossimi aerei Al Quaeda li faccia schiantare contro un ufficio postale.

venerdì

Ora di pranzo. Pizzeria. Pagando. 3 ticket da uneuroeventinove l'uno. Il mezzo busto del proprietario dietro la cassa, vedendomi assorto per quel paio di secondi necessari a compiere l'operazione unovirgolaventinovepertrè, esclama "eh ma non ti arrovellare, hanno inventato la macchina apposta per fare i conti, non c'è bisogno di sforzarsi..."
Dopo circa una trentina di secondi (accendi la calcolatrice, batti i tasti, cerca il tasto "virgola", cerca il tasto "uguale") esclama "vedi? treeuroeottantasette!"
Bravo. Complimenti. Mi hai battuto. Sei senza dubbio tu ilpiùintelligente.

Capita spesso, in giro a piedi, di vedere gente che conosci e che mai più ti aspettavi di incontrare in quel momento. Persone totalmente inaspettate. E' spiazzante, è una cosa che coglie totalmente impreparati. Certe volte più di altre...

pioggia sottile

Pullman. Moooolte persone in più rispetto alla capienza vera e propria del brucone giallogrigioazzurro. respiro praticamente nell'orecchio di quella che è salita prima di me, con lo zaino non dico dove nell'entità che mi schiaccia contro un'altra entità di cui vedo solo i capelli. confezione maxxxxi di sottilette.

in mezzo a tutto questo stritolio di estranei, un passeggino, con dentro un cosino di qualche mese, che con il suo ciuccio che pulsa in bocca, la magliettina azzurra con scritto baby, rintanato dentro la sua copertina sempre azzurra, dorme.
un'espressione pacifica e beata, priva di ansia da ritardo, o di fretta, o dei sintomi di soffocamento che tutti i fruitori del simpatico brucone cominciano ad accusare.

semplicemente se ne frega.

circondato da persone che in nessun modo avrebbero potuto trascinarlo via da quel suo stato di beatitudine.

uno scampolo di purezza in una giornata color ruggine.

manicomio

ieri dovevo vedermi con un ragazzo di rivarolo, per comprargli un effetto per la chitarra.
l'appuntamento era alle 3 e un quarto al parcheggio del manicomio di collegno, solo che per problemi al cellulare (suo), ho aspettato fino alle 4 per vedere se arrivava, senza risultati.

Tre quarti d'ora di attesa, di fianco agli uffici dell'asl del manicomio.

per rendermi conto che il mondo, verso le 3 emmezza di pomeriggio, è di domino degli over 60.

A parte tutte le ambulanze che passavano, il viavai era solo di gente dai capelli bianchi, in macchina, a piedi, in bici, anche di corsa con il walkman.
Come disse un mio amico una volta, mi sono sentito "sotto assedio", unico giovinciello in un mondo di pelle di cartapesta e capelli grigi...

però alla fine è stato divertente...mi era rimasta mezza cannetta nel pacchetto di sigarette, che mi ha aiutato a godermi la scena: mi sembrava di essere spettatore di una specie di sit-com, in mezzo ai pazzi e ai vecchi, qualcosa del tipo "il cervello va in pappa comunque, presto o tardi...."

vabbè...

e comunque, per collegarmi a un post, io sul pullman non lascio mai il posto a nessuno, vecchi o suore o tossici o bambini, al massimo a una donna incinta...
ma MAI a una suora, ancora meno di MAI se è vecchia, mai...

freddo

finalmente...

l'altra mattina, dopo aver aperto la finestra e essere stato letteralmente schiaffeggiato da una ventata a dir poco gelida, ho realizzato che finalmente siamo arrivati in quel periodo dell'anno in cui la temperatura scende sotto lo zero.

bello.

nel senso, non è per fare i soliti discorsi retorici del cazzo "eh non ci sono più le mezze stagioni", "non sai mai cosa metterti con sto tempo di merda", o ancora meglio "non ha mai fatto tutto 'sto freddo..."
a me PIACE. cominciavo a sentirne il bisogno di un pò di freddo, quello serio, tagliente, quello che ti fa stare rintanato in casa, sotto kili di coperte, e quando esci ti devi bardare tipo Campagna di Russia, ma ti senti ovattato come se stessi ascoltando una canzone dei Kyuss a 7 centimetri dalle casse...

però è bello.

finalmente...
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2006 odissea nell'idiozia

Gran cosa vivere nel nuovo millennio. in questi tempi di nuovo illuminismo, in cui l'uomo è ormai padrone di ogni cosa. in cui ha stabilito il suo dominio sulla natura con la possente spada dell'intelligenza.
se però il computer non ti funziona come si fa? o se un bel giorno il microonde si rompe? come si cucina il cibo? calore? veramente? ah perchè quello è un forno? e non è a microonde? e che cosa fa? scalda? ma dai...

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l'uomo del nuovo millennio è l'idiota della storia

pensieri sparsi

Una persona, non molto tempo fa, mi aveva fatto riflettere su una cosa. in generale, le cose cambiano, evolvono attorno a te, assumono sfumature e direzioni che mai avresti immaginato, e tu alla fine ti ritrovi, volente o nolente, diverso. ci si ritrova a doversi confrontare con situazioni nuove, che in un certo senso danno una spinta in una certa direzione, senza possibilità di replica.
Il problema è la caduta.
Quando cioè il cambiamento se ne va, il vento dell'est smette di soffiare e tu ti ritrovi come un fesso nella stessa situazione di prima.

"e adesso? che facciamo?"
"non lo so, proprio non lo so..."

Perchè tu SEI cambiato, questo è indubbio. solo che il vedere di nuovo le cose tornare allo stesso stato di prima è frustrante. Lo sguardo è mutato, l'angolazione è un'altra, ma alla fine le cose che stai guardando sono sempre le stesse.
non so...
magari il trucco è appendere un paesaggio finto fuori dalla finestra, diverso tutte le sere, per svegliarsi la mattina, guardare fuori e sentire l'impulso a voler di nuovo cambiare le cose...

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ritorno

Cronaca di un ritorno folle in mezzo alla valle padana ricolma, straboccante di nebbia.
Panico iniziale, il terrore più assoluto sui pochi tornanti in cui l'unica cosa che vedevo erano pochi centimetri di strada e il guard-rail che mi veniva addosso spuntando dal niente.
poi, finiti i tornanti e dopo aver capito che tanto più di 50 all'ora non potevo fare, tutto è diventato più semplice...dopotutto, chi è che di domenica mattina alle 6 è in giro su quelle cazzo di stradine in mezzo ai campi? non c'era neanche il pericolo dei deficenti con le macchine preparate in pieno post-disco, dato che nella zona non c'era veramente un cazzo di cazzo di niente...
dopo essermi reso conto di questo, la sensazione era di calma abbacinante, mi sentivo quasi cullato dalla strada che sembrava non esistesse nemmeno...
navigavo nel latte, da solo, novello caronte, con 4 disperati in macchina che ormai ronfavano alla grande.
già, devo quasi ringraziare gli altri 4 in macchina con me per essersi addormentati...

il comincio

eccoci qui. si comincia. cazzo, pensavo che sarebbe stato facile, che un torrente di parole mi sarebbe sgorgato dalle mani... e invece nulla.
diciamo che mi sento un pò come uno che parla da solo allo specchio. cretino penso sia il termine esatto. però da qualche parte si deve pur cominciare, e allora poniamo sta prima pietra, o primo post, o prendiamo la prima pietra e scagliamola contro lo specchio. vabbè..

...e andiamo.