1 (uno)
La stazione la mattina è un palcoscenico molto bizzarro, dove va in scena praticamente ogni tipo di film fiction fotoromanzo videostoria radioracconto. Come capita di vedere una ragazza di non più di venticinque anni, con una valigia arancione gigantesca, sbuffare e ansimare per riuscire a salire i 3 gradini che la separano dall'ambito posto sul vermone arancione numero 67. Indossa, come una vera eroina delle favole degli anni 50, una specie di mantellina, panno verde quadrato appoggiato sopra le spalle con colletto e 3 bottoni, sul lato.Eppoi capita che dopo neanche mezzo minuto che il cimicione arancione numero 67 è partito, portandosi via la ragazza con la mantellina, la sua valigia e il sedile su cui si è seduta, passa accanto alla palina una signora, sulla sessantina, passo svelto e sguardo austero, con la stessa identica mantellina.
Percepisco centinaia, milgiaia di incroci strani e folli, mirabolanti coincidenze che potrebbero forse dare un senso a tutto 'sto turbinare del cazzo. Ma sento che svelarle tutte, metterle tutte nero su bianco, sarebbe un pò come rovinarle, rigare con una chiave la superficie curva e opaca che le ricopre, violare una specie di santuario.
Ad un livello troppo alto, le cose diventano troppo complicate per poter essere espresse.
2 (due)

t'imploro stringimi
implodo estinguimi
implodo estinguimi

