"ti conosco." non credo proprio.

"Ma va tutto bene? sei sicuro che non c'è niente che non va?"
"ma stai bene? sei mogio mogio..."
"fede tutto ok? Sicuro?"
"Ti vedo parecchio giù... sei sicuro che vada tutto bene?"

Ebbasta puttanalamadonna. Si, non sono propriamente al meglio delle mie potenzialità. E allora? sai la novità... Ma dove cazzo la trova uno un pò di pace se nessuno è capace di farsi i cazzi propri? Forse che non sono normale perchè non vomito addosso a tutti le mie ansie? Sono un disadattato se mi piacerebbe chiudermi un pò a pensare? Devo tornare a casa alle 5 e sboccarti sul divano per dimostrare che alla fine è tutto nella media?
La prossima volta che mi sento giù prendo il falcetto per potare e vado a tagliare qualche arto a qualcuno... anzi, prima gli racconto tutte le mie ansie eppoi, zac! via il braccio destro, così magari la gente la smetterà di cercare di consolarmi.

Forse chi pensa troppo insistentemente agli altri lo fa perchè pensare a se stesso lo spaventa. Forse i periodi migliori sono quelli dove ci si odia, magari si cambia.
Forse la solitudine fa anche bene, a volte.

Morphine.


Imieilobiognitantodiventanoblu

Ho un berretto nuovo. A parte che è multicoloratissimo, poi è di lana spessa, di quelli per i rasta, percui enorme e morbidissimo. In questo modo posso tenere la mia solita crocchia da samurai e le orecchie calde allo stesso tempo. E ultimamente gran parte dei miei problemi deriva dal fatto che ho le orecchie gelate. O forse le orecchie gelate sono conseguenze dei miei problemi. Mah.

Stavo pensando l'altro giorno che ogni tanto mi piacerebbe rendere tutto bianco e nero, però una cosa più neoclassica, tipo tutto b\n tranne qualche piccolo particolare, che so, due occhi, una casa liberty con i vetri colorati, il mio sopracitato berretto. Era mattina ed ero sul 16, che sferraglia di fianco al valentino... Sul finestrino di una macchina si rifletteva il cielo riflesso dallo specchietto retrovisore. Mi sono poi girato a guardare il cielo (direttamente), e sono rimasto con il naso appiccicato al vetro per tutto il tempo che ho passato sul tram. Ultimamente mi scopro molto sensibile a questo tipo di immagini, se steee non mi scuoteva per salutarmi e ricordarmi di scendere penso che sarei rimasto su ancora per qualche fermata prima di accorgermene

e poi...
Saranno state si e no le 9 emmezza, dal corridoio con le macchinette del caffè si vedeva una parentesi del cortile sopra al centro di calcolo, il cielo color ghiaia e i cespugli di alloro che sembravano pure loro tremare per le lame di vento gelido che viaggiavano stronze giusto ad altezza collo. Prima pochi timidi fiocchi, poi verso le 11 (secondo caffè) cominciano a venire giù dei batuffoli bianchi, incredibile come una cosa tonda e spugnosa nell'aria possa sembrare più aggrazziata di un puntolino minuscolo e leggero, ma tant'è... fortuna vuole che passassero anche poche macchine (o perchè avevo il berretto sulle orecchie, o forse l'effetto stesso della neve), e tutto era REALMENTE ovattato. Mi ci sono rotolato per quasi un quarto d'ora in questa sensazione, ero in mezzo ad altre 6 persone ma non ascoltavo realmente nessuno. Era come se avessi espanso il mio cervello all'ambiente esterno e il cielo mi rispondesse con la nevicata.

Ma c'è qualcosa che stona. Una nota sbagliata, stridente, qualcosa di fastidioso e pungente, una forchetta che gratta su di un piatto, un gesso troppo lungo che scrive sulla lavagna. Il quadro celestiale diventa obliquo, malinconico, con un retrogusto amaro e forte, rhum vecchio e tabacco. Una canzone di Tom Waits.

Piccolo, enorme urlo silenzioso.

Dio mio. Ho bisogno di calmarmi un attimo. Ho bisogno del suono del vinile.




Cadere via, volare giù
è un sogno ricorrente che non riesco a fare più
è il lato oscuro della solitudine
tu non sei un santo non sei un eroe
sei piuttosto un vinto che infelice scappa via
che la paura è vera e cova bestemmie
è il turbamento della gelosia

IlTeatroDegliOrrori

Allequattroequarantacinquecirca

Corvo torvo seduto sopra il bordo
occhio non vedere, paura non avere
un'altra notte da bruciare sul suo gemito che muore
ma sarò io a ritornare, menti ancora per favore

Me VS TheWorld. A volte.

C'è stato un periodo (un periodo? spesso lo faccio ancora a-desso) che mi ero infognato a guardare i film per intero, nel senso che mi guardavo anche tutti i titoli di coda. Era qualche anno fa. Poi ho visto santa maradona, e che cosa ti vedo? quel tordellone di Accorsi che si guarda un'intera cassetta di titoli di coda. Era come se avessero usurpato e sbattuto sul grande schermo un angolino dela mia personalità... Mi sono sentito plagiato, ma sopratutto incazzato perchè una parte di me che io consideravo miserevole, stupida, folle, veniva usata per elevare qualcun'altro (non dimentichiamoci che poi lui si scopa la bella di turno). E perchè vorrei sentirmi anche io orgoglioso delle mie piccole follie. Ma non è facile, alla fine si ricade nella vergogna. Eh, ultimamente mi capita spesso di sentirmi così. Vabbè...

Eppoi sono arrrrrrrivate. 190epiù pulsanti immagini stampate. Quasi un anno di ricordi e sprazzi di momenti. 71 fottutissimi euro e mille discussioni con chi è abbagliato dal suo stesso, luminoso e merdosissimo ottimismo verso le nuove, mirabolanti (e spesso inutili) acrobazie della tecnologia. Ma non importa. Sono troppo contento. Orgoglioso. Quasi commosso. A voi un piccolo, gustoso assaggio.

giorni convulsi. freddo.

E si continua. Non so, a volte mi sembra di prendere la rincorsa per kilometri eppoi schiantarmi sul solito muro... poi mi ricompongo, ritorno indietro e riprendo la rincorsa. Più che altro la cosa che mi sconcerta è che mi lascio letteralmente risucchiare dalle situazioni. E non sono più in grado di concentrami seriamente su nient'altro. E lo studio va a farsi fottere. E quasi mi dimentico di avere degli amici. Però mi sento bene. Ho voglia di ascoltare musica nuova. Di vedere film nuovi. Di spaccare il mondo. Di fare la rivoluzione. L'amore* (amore?) E' rivoluzione. E Torino è fottutamente bella e malinconica con la pioggia.


Eppoi l'idiota gigante che covo dentro spunta fuori. E faccio cazzate. E pasticcio. Meno male che ogni tanto quanlche buon consiglio e qualche commento rassicurante arriva.


[[[ *è una parola orribile. quasi terrificante. limitante e allo stesso tempo esagerata. abusata. però in questo caso rende ]]]

...e il terrore si dipinse sul suo volto

Terrificante. Penso che non ci siano altre parole per esprimerlo. La scena che mi si è prensentata davanti agli occhi inquadrava perfettamente il vicolo cieco in cui si è ficcato il genere umano, andando avanti nel suo cammino evolutivo. Una visione che rasenta l'apocalittico, fermandosi al grottesco. Una decina di donne tra i 45 e i 55 sedute in un salotto a conversare di prodotti per la cura della casa e dei mobili e della pelle e dei capelli. Il tutto inquadrato da una cornice di formalità assurda, ostentata, quasi cacofonica. Le parole non possono esprimere il terrore che provai.

Bah. Vado a vedermi Jules e Jim.

giorni convulsi. autunno.

Da qualche tempo sembro una pallina impazzita. Rimbalzo tra mille cose durante più o meno tutta la settimana. Mi sembra di lasciare da parte per intere settimane pezzi di me, che poi ritrovo a caso qua e là durante la settimana successiva. Forse perchè sto vivendo per me in questo periodo. D'altro canto, si deve anche imparare la parte del menefreghista prima o poi. E' una cosa molto potente, intendo fare qualcosa per se stessi e basta. Adesso mi sento più tridimensionale, meno trasparente. Avverto il peso dell'aria che respiro. Nessuna verità eh, lungi da me... più che altro consapevolezza. Che non è stima di sè, o boria, o sicurezza o tutte quelle robe lì. Più che altro consapevolezza. Rivedere quasi le stesse immagini con un filtro diverso. Diventa tutto più esotico, più interessante, più terrificante, toglie quasi il fiato. Poi, certo, ci sono cose che tolgono il fiato a priori. Ci sono anche lampi che ti beccano con le braghe calate, nonostante fossero quasi attesi, e uno non può fare altro che cercare di capire da che parte cominciare.



L'altro giorno stavo passando a trovare i miei nonni. Persone assolutamente sole. L'odore dell'ascensore è lo stesso da anni, da quando andavo alle elementari e i miei genitori mi portavano da loro la mattina presto, a fare colazione per poi andare a scuola. Tazzoni vecchi, enormi per un bambino, sbeccati, e biscotti che hanno avuto lo stesso saporte per anni. Lì ho capito seriamente qualcosa. Cosa di preciso non saprei spiegarlo. Diciamo che ho catturato un frammento di quei momenti che non puoi cercare di esprimere a parole. Un misto di solitudine e tranquillità. Un letto di foglie secche. Un cuscino con la federa azzurra.


photo by DCP?313

poderoso. e idiota.

"C'era un uomo che in alcuni lunghi e morbidi istanti si ritrovava a fissare il suolo erboso, cercando uno schema, tra erba secca e fili verdi e sani. Appena qualche centimetro oltre il suo cervello, un freddo vento mediato da uno stranamente caldo sole di inizio autunno gli accarezzava la calotta cranica. Calore riflesso da indumenti scuri. Cercava un metodo per anestetizzare la propria agitazione, foment6ata da ondate di antiche paure e da scintille di nuovi orizzonti."

"Come si fa ad uccidere un fantasma?"
"Basta smettere di crederci..."
"Gran bella risposta"

"2 laghi scuri, mari di pece che di riflesso rivelano relitti di sentimenti e nuclei di nervi tesi e arrotolati, più scuri della stessa carne che li circonda. qualcosa di bello. qualcosa di puro. qualcosa di nuovo. qualcosa di vecchio. qualcosa di terribile. qualcosa di meraviglioso. qualcosa che ha lo stesso odore di una maglietta nuova che non hai mai usato ma che tiri fuori dall'armadio dopo tanto tempo e non è proprio odore di nuovo, è diverso, è più casalingo e rassicurante. qualcosa capace di far cambiare forma alle cose. qualcosa di inconsapevole. "

indovinalacitazione#14

"Ricordati che devi morire!"
"Come?"
"Ricordati che devi morire!"
"Eh vabbene..."
"Ricordati che devi morire!"
"Sissi, no, mò me lo segno proprio, c'ho una cosa che... non ti preoccupare..."

cambiamento#3

Qualche tempo fa tornavo a casa in macchina dalla stazione, ora di pranzo, strade pressochè vuote tra villette bifamiliari e giardinetti. Al primo incrocio mi rendo conto che praticamente tutte le precedenze in quel tratto di strada tra la stazione e casa mia erano state invertite: come per magia sono fioriti stop, un semaforo (!!!), righe per terra e obbligo di guardare a destra e sinistra che sennò mi sfasciano la maghena. E' stato estraniante (non come "la tecnica" di Dune eh), mi sembrava di non riconoscere più i luoghi che avevo attorno. Mi sentivo spaesato da morire, nonstante alla fine le case e le strade e tutto il resto attorno fosse uguale e identico a qualche giorno prima. Mi sono anche infilato per sbaglio in un senso unico fiorito nel giro di 2 giorni, in una strada che facevo sempre e che adesso non posso più fare e devo passare da tutt'altra parte e fare il giro più lungo.



Ogni tanto capita di ritrovarsi semplicemente diversi, ti guardi allo specchio e ti sembra di non riconoscere i vestiti che hai addosso, ma ce li ho sempre avuti questi occhiali? e questo taglietto sotto al mento? sembra rimarginato da poco. Anche se passo attraverso lo specchio mi sa che non torno quello di prima. Però sono comode queste scarpe...

"oh, no, un'altra volta" pensò il vaso di petunie cadendo dal cielo

Qualcosa di vecchio




Gira ora al suolo ora che è issata alta la ruota e girano i corvi alle calcagna giocandosi gli occhi del moribondo. Gira l'amore al ritmo di trottola impazzita e il cane abbaia inseguendone l'errabondare. Distrattamente corro giocando a testa o croce, ricordo perfettamente... camminavo su di una fune tesa a rasoio tra le montagne e la luna e non avevo paura -"correvo sopra l'acqua e ho fatto un brutto sogno - stringimi - era notte e tu sul ponte non c'eri più eri sparita nel buio, ti cercavo, e non vedevo più niente" - Rosa, croce, cancelli arruginiti, l'ultimo sbadiglio prima della nanna, un soffio di vento, un bacio una carezza, olio alla porta prima del temporale. Un sogno di porte riflesso ad occhi chiusi sotto le coperte dietro ai miei pensieri solo impalpabile senso di vita, solo... buona luna, non senza mano cattiva, memoria ascolta mentre spia nascosta la trama dei tuoi desideri la sera al camposanto, col fiato coricato vomiterò il senso di vuoto. Buona luna, non senza mano cattiva...


Frammenti, 1998

Sarà l'autunno che piano piano striscia da sotto la porta e mi solletica i piedi con la sua coda di foglie secche e vento freddo e umido, sarà l'esame di domani... ho voglia di poltrire tutto il giorno sotto una coperta di vecchi e soffici ricordi.

L'uomo moderno la sa lunga



"... eppoi adesso, con le nuove tecnologie, arrivi ad avere una risoluzione di 10 megapixel in una macchina che costa solo 400 euro. Pensa a quanti soldi risparmiati, quanti soldi in meno buttati in un pò di pellicola. Non capisco proprio cosa tu te ne faccia di quella vecchia macchina..."

Sono un disadattato. Sono uno che vive fuori dal mio tempo. Sono uno che non è capace di stare al passo. Perchè, diciamocelo, la velocità che ha preso il mondo è un bene per tutti, ci aiuta anche nelle più piccole cose di sempre. Dal forno a microonde ai libri su podcast. Una miriade luccicante e colorata di nuovi giocattoli che rendono la vita migliore.

E allora è vero, sono un disadattato. Perchè mi piace il suono dello scatto dello specchietto della mia reflex dell'82. Perchè mi piace vedere sulle foto sviluppate la grana della pellicola. Perchè mi piace sentire il fruscio che fa la puntina sui solchi del vinile. Perchè mi piace il rumore di fondo del mio ampli a valvole, e il calore che emana. Perchè mi piacciono gli strumenti a misura d'uomo, che posso prima di tutto capire. Perchè mi da fastidio la sensazione di dipendere da qualcosa che, prima o poi, quando smetterà di funzionare, non sarò in grado di capire perchè, e dovrò comprarne una nuova. E sfido qualunque macchina digitale a durare 25 anni, e a funzionare ancora dopo miriadi di cadute e botte e colpi e.

Ma poi non capisco, che cosa dovrei farmene io di 10 megapixel? Che cosa è un megapixel? Così finalmente posso fare le foto ad una ragazza nuda che sta a 10 kilometri e quando poi scarico le foto sul computer riesco a fare un'ingrandimento talmente potente da vederle i capezzoli? E se sono così potenti, questi prodigi della tecnica e dell'ingegno umano, perchè non fotografiamo tutti i quadri di tutti i grandi artisti e ne facciamo un database virtuale? Sai quanto spazio recuperato? si possono tirare giù i musei e mettere sù centri di ricerca per arrivare a mille megapixel... quello si che sarebbe un grande traguardo per l'uomo. Ma adesso la scimmia più intelligente del pianeta è impegnata in un altro grande obbiettivo: quello di liberarsi finalmente dell'inutile fardello delle emozioni e dei gusti personali, dei piccoli piaceri, smettere di percepire la bellezza tramite un fallibile sistema di nervi e neuroni, liberarsi finalmente dell'inutile complicatezza delle passioni e delle emozioni più viscerali e profonde, per avere finalmente una vita sana, pulita, luminosa, chiara e limpida, senza incertezze e imperfezioni, con emozioni veloci e finalizzate solo a non sprecare inutili attimi spesi invece nel raggiungimento dell'obbiettivo finale.

Che, nel caso non ve ne foste accorti, è l'estinzione.

"Vai, corri, caro uomo moderno. Ho visto un megapixel nascondersi proprio là, in quella fossa vuota che ha piantata in cima una lapide col tuo nome."

indovinalacitazione#13

"Ridi
e il mondo riderà con te.
Piangi
e piangerai da solo"

pensierino della sera

E' difficile sorridere dopo un pugno in faccia.
Ma non impossibile.

en passant

Stavo fumandomi una sigaretta sul balcone. Nel giardino davanti a casa mia c'era una giovane ragazza che portava a spasso il cane, evidentemente per far sì che la suddetta bestia espletasse le proprie funzioni corporali. Il cane sceglie di farla giusto in mezzo all'erba alta. La ragazza, vestita molto carinamente e alla moda, con le infradito, si immerge nella vegetazione con un viso tra lo schifato e l'avventuroso, mooooolto attenta a dove mette i piedi (anche perchè con le infradito, se la pesta si ritova le dita piene di merda). Dopo qualche minuto di ricerca, la pesta quasi, la raccoglie e la butta. Se ne va, convinta che il cane la segua, ma il cane la rifà, stavolta in mezzo al prato, ben visibile.
Questa cosa mi ha fatto sorridere.

indovinalacitazione#12

"Montag!
Hai rotto i tuoi rapporti con la pertica?"

The doom is in da house. again.

Image from gapingvoid.com

Di nuovo. E' tornato. Il serpentone multicolore è di nuovo tra noi. Oggi mi ha inghiottito di nuovo dopo mesi di assenza e di scorrimento tranquillo e pacifico. Mentre tornavo da Collegno lui era di nuovo lì, che si contorceva e grattava l'asfalto, brutto, allegro e nausenate come un libro di moccia. La pacchia è proprio finita. Si torna ai litigi e al traffico, alla plastica e alla ruggine. Tutto ripende il suo solito, noioso e tranquillizante colore.





image from gapingvoid.com

piccoli sprazzi


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Aaaaaahhhhh. Incredibile. Incredibile che cosa può scaturire un palco sul lago con delle persone a pizzicare corde, far vibrare pelli e once e labbra. E' stupido lo so, ma non riesco a fare a meno di incantarmi. Anche se alla fine devo sempre fare i conti con il fatto che sono fondamentalmente un mezzo nerd senza mezza speranza, cerco di contare sull'altra metà che ogni tanto ha la decenza di uscire allo scoperto. Ma stasera ho patteggiato, e entrambe le metà si sono godute uno spettacolo che grazie a dio (...) si ripete una volta l'anno. E credo che la parola PACE, insieme alla parola ILLUMINANTE da sole rappresentino più di tutto il post. Dall'alto (o dal basso?) del mio incoraggiante cinismo, ci sono poche cose che riescono a smuovermi, e sono il più delle volte combinazioni intricate di molti fattori. stasera c'erano tutti. o quasi.


"Lay your heart, lay your soul
Upon my magic carpet
Now we are flying
To Venus just to kill some time for tea, OK?
Remember, surrender
There's nothing you can do 'cause
Love's such a joke
Like a little Jack-in-the-box, you know

A little jack-in-the-box..."



P.S.: mi piace il posting notturno...

big dick come quick

Da un certo punto di vista sono stufo. Stufo di accorgermi che il mondo che mi circonda è popolato da esseri che credevo potessero abitare solo i miei incubi più cupi e profondi. Materializzazioni di materia oscura e fango primordiale che si fondono per dare origine ai peggiori stereotipi che il mio tempo abbia potuto partorire. E partorire con parto cesario, doloroso e sanguinolento. (parentesi gore - ouh yeah).
Ma, girando la medaglia, la seconda faccia è a mio favore. Mi scatena una risata tra l'isterico e il compiaciuto, tra il rimorso e la compassione. Tutto ciò mi fa sentire in piedi sopra una montagna di merda mentre gli altri sprofondano nella stessa e identica merda.


"Piaci a te stesso
amati e sorridi alla vita
ma ricordati che devi morire"

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E adesso scusate ma sono le 4 del mattino. Vado a collassare

e andiamo...

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Continuo a stupirmi da solo. Pazzesco. Pazzesco sopratutto il delirio che si può venire a creare un'occasione come la chiusura estiva di un posto che per alcuni di noi è un pò come una seconda casa. Certo, una casa sul lago, che si frequenta solo dopo una certa ora e che non serve acqua. Vabbè... Fatto sta che la mattina successiva mi sono svegliato con un timbro in fronte. A cosa mi è servito? ah si, a farmi offrire da bere per tutta la sera... che poi doveva essere un'aperitivo, ma diciamo che tra gavettoni, vari black russian e quant'altro, è finita circa verso l'una. Dire che è finita male sarebbe troppo poco. Dire che è finita bene sarebbe un'eufemismo.
Inoltre credo di dovere delle scuse a qualcuno. Ma non so bene a chi o per cosa.
Cheers.

agosto è il mese più freddo dell'anno.



Eccoci di nuovo qua. Alla fine che lavori o che vada via qualche giorno non cambia un cazzo, sto cazzo di mese vacanziero me lo passo sempre tra le mura domestiche. Però il fatto di non lavorare mi ha liberato da uno sbanderno di ansie e paranoie che gli anni scorsi mi hanno sempre stritolato, tipo cominciare a pensare all'esame del 12 settembre il 3 di agosto... certo, il call center non penso si possa chiamare propriamente lavoro, è più un modo noiosissimo e pagato di trascorrere 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana. E così, finalmente, anche se ormai la "vacanza" vera è propria è finita, sto calmo e beato come non stavo da tempo. e mi piace. stamattina ho passato quasi un'ora svaccato sul letto ad ascoltare Coltrane. anche se so che non durerà eh, alla fine tra una settimana mi aspetta il libro di complementi di elettromagnetismo...
Onestamente sono un pò sorpreso di ritrovarmi così, una sensazione un pò strana... come comprare un disco a caso e scoprire che non solo è su vinile colorato, ma che è proprio quello che ti ci voleva. Che magari non è proprio in linea con quello che stai ascoltando in quel momento, ma ti senti una bella sensazione dietro il cranio, come se la spina dorsale ti si allungasse un pò fino a farti sentire addirittura un pò più alto...
vabbè...
Poi certo, la città vuota ha sempre il suo fascino (che ormai conosco bene), poter tornare a casa la domenica mattina alle 4 emmezza in scooter senza rischiare la vita è quasi esaltante, i murazzi senza nessuno che ti chiede se vuoifum?... o girare il martedì pomeriggio alle 5 in corso vittorio con le macchine in giro che si contano sulla punta delle dita.
Peccato solo che il greenbeach chiuda già domenica...
E adesso vado a fare la lavatrice.

da dove comincio?

E' complicato. Di cose in quel di Amsterdam alla fine ne abbiamo fatte. Tanto per incominciare la volontà ferrea di non usare la macchina e di non spendere per i trasporti ci ha fatto andare solo a piedi. A spasso in una città che sembra uscita dalla mano di Kimball, tutta storta, con le case che sembrano reggersi in piedi a vicenda o essere lì lì per crollare. Amsterdam è perfetta per le droghe psichedeliche, ti sembra già di essere in chissà quale mondo strano. Eppoi questi parchi sterminati, con l'erba per terra che è morbida come il mio materasso, un orizzonte ampio da far paura e queste cazzo di nuvole bellissime e pesanti, che con quel cavolo di vento si muovono di continuo, le case con le finestre enormi senza tende e tapparelle, piante ovunque, la Tertulia, VanGogh dopo un grammo di white shiva...
L'ultimo giorno c'è anche stata la parte tragica con l'incendio della casa davanti al coffeshop.
Eppoi 2 giorni in macchina, eppoi il bagno di casa.
Però per tirare per bene le somme devo riprendermi per bene e rimettere insieme i pensieri di questi giorni caotici e deliranti, e non sarà affato una cazzata.
Eppoi mettere insieme i soldi per sviluppare le foto e magari comprarmi un grandangolo, che il mio vecchio 28 ha subito un'ulteriore colpo e si ulteriormente storto. Però funziona ancora.
Eppoi riabituarmi a rivolgermi ai negozianti in italiano, niente più exchiusmi o bai o hello o tencs.
Eppoi...

baibai

Cazzo se fa caldo. Il ritorno dell'estate mi mostra un bel pò di polaroid di quello che succedeva più o meno un'anno fa. Beh, anche questa manciata di settimane "vacanziere" 2007 si preannuncia interessante.. Ho già avuto un pò della mia razione di delirio, complici la casa vuota e una buona dose di quasirilassatezza che non credevo di avere ancora. Mi sono addirittura stupito di me in un paio di occasioni. Evvai fede.

Me ne vado per un pò. Non è per fare la vittima eh, che sono sempre un'universitario paraculato e quasi fancazzista. Però, dopo qualche esame e 4 estati a cascine vica a lavorare, mi ci voleva. Fuggo un pò da tutto e tutti. Fuggo da me. Nella valigia ci metto la reflex, un pò di musica e la paura di tornare un pò cambiato. Oltre a vestitibiancheriaasciugamanispazzolino e il resto della rumenta. anzi, vado a finire di impacchettare la rumenta e a assicurarmi di non aver dimenticato altra rumenta.

La Mela di Odessa

C'era una volta una mela a cavallo di una foglia
cavalcava cavalcava cavalcava
insieme attraversarono il mare
impararono a nuotare.
Giunti in cima al mare
dove il mondo diventa mancino

la mela lasciò il suo vecchio vestito,
era la prima volta naturalmente di ogni cosa,
lasciò il suo vecchio vestito
e prese l'abito da sposa
più rosso, più rosso!

Poi giunsero in un paese giallo di grano
in un paese giallo di grano pieno,
ma pieno pieno, pieno così, pieno pieno di gente felice
pieno di gente felice

si unirono a quella gente
e scesero cantando
fino alla grande piazza
qui altra gente si unì al coro
- Ma dove siamo,
ma dove siamo...-
chiese la mela
- Se pensi che il mondo sia piatto
allora sei arrivata alla fine del mondo
se credi che il mondo sia tondo
allora sali...
su, sali...
dai, sali, sali
incomincia un girotondo-

e la mela cosa fece? salì, salì, salì, salì, salì...
invece la foglia non aveva capito e salutò, salutò, salutò
rientrò nel mare
e nessuno , dico nessuno la vide più
mah, forse per lei il mondo era ancora piatto.

Area

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Pensierino del Mattino

Se al risveglio i tuoi capelli, le tue mani e i tuoi vestiti puzzano di birra, vuol dire che il giorno prima era San Casetta.

Non credo di riuscire a capire

Ero sul treno, ancora fermo in stazione. Dal secondo piano dei vermoni regionali si vede il bordo della tettoia che ricopre la banchina. C'era un piccione che scorrazzava tranquillo sopra la suddetta tettoia. Ne arriva un'altro, nero, che subito dopo essersi posato si mette a girare in circolo, gonfiando le piume del collo. L'altro piccione, dopo qualche momento, vola via.
Adesso:
Ipotesi 1) Il primo piccione era in realtà un piccione femmina, quello nero un maschio che tentava di corteggiarla e "lei" gli ha rifilato un bel duedipicche.
Ipotesi2)I 2 piccioni erano entrambi maschi, il primo un giovane pischello e il secondo un adulto rissoso. Il grande ha scacciato il giovane e ha mantenuto la salda presa sul territorio.

Perchè l'attaccamento e il conflitto sono sempre così vicini? non capisco...



Comunicazioni di servizio: a parte l'immagine nuova, ho messo in rete un pò di farina del mio sacco...

cinquecentosanivaffanculo

Succede che a Torino in questi giorni non si parla d'altro che della presentazione della nuova 500. E' stata montata sul Po una struttura fantanscientifica, un palco\ponte enormeluccicante pieno di lucieffettispeciali, e ci saranno cantanti famosi, giocolieri, intrattenimento e goduria per i fortunati che hanno l'invito e potranno assistere a questo spettacolo favoloso.
Adesso, non è per interpretare di nuovo la parte del menefreghista\alternativo\bastiancuntrari di turno, ma questa cosa mi lascia del tutto indifferente. Assolutamente indifferente. L'unica cosa che mi tange è che domani farò fatica a tornare a casa dopo calcetto dato che il centro sarà un casino totale. Ma il punto è un'altro. Mi sono sentito dire che, data la mia indifferenza a questo genere di eventi (come le olimpiadi invernali, o le luci d'artista) vivo fuori dal mondo. Che sono rinchiuso nelle mie idee, e questi atteggiamenti mi daranno dei probbbbblemi quando sarò grande. Che questo evento è una cosa importante, che dà lustro alla città, crea lavoro, opportunità per tutti, e io dovrei sentirmi sollevato, rincuorato, e sopratutto interessato ed entusiasta per questa cosa. Perchè è una cosa che coinvolge anche me, se non mi interessa questo cosa mai mi potrà interessare?

...

Non voglio sciorniare nessun tipo di critica verso l'evento in sè, anche perchè scivolerei nella retorica più nera e non mi piace. Però pensavo che almeno in famiglia si andasse oltre questo genere di considerazioni\puttanate. Sono molto deluso. Sono queste le cose che prendono a picconate la mia fiducia nell'intelligenza e nella profondità dell'uomo. Farsi abbindolare in questo modo dalla pubblicita (perchè di questo si tratta, per quanto mastodontica e scintillante è sempre pubblicità) è veramente triste.

C'è chi ha paura di rovinarsi il cervello, e allora lo assicura e lo mette in cassaforte. Non è che sia scemo, semplicemente non lo usa.

cambiamento#2

(che strano scegliere un titolo per un post e vedere che ce n'è già uno con lo stesso titolo... vabbè tanto comunque non c'entra molto con il suo omonimo)

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Qualche giorno fa, studiando, mi è venuta in mente una cosa. Alle elementari, non mi ricordo se in quarta o in quinta (o forse era all'inizio delle medie... probabile ma in ogni caso non conta) ho deciso che la mia scrittura non mi piaceva più. E ho cominciato a fare le n cone le u, e le a con un colpo solo, e a smettere di scrivere le maiuscole in corsivo. Adesso scrivo ancora così, nel senso che quella, dopo quel giorno, è diventata la mia scrittura normale. Adesso non riesco a fare le n diritte, e non mi ricordo più come si scrivono le maiuscole in corsivo. Non mi ricordo perchè lo feci, se era per darmi un tono o semplicemente per emulare qualcuno. Ma il punto è che è bastato un niente, una semplice decisione perchè io cambiassi radicalmente una cosa così personale come la calligrafia. Adesso ogni cambiamento, autoimposto o no, crea ansie, riflessioni lunghe, eppoi mi rimane sempre così difficile riuscire ad accettare veramente quello che ho deciso magari 2 giorni prima. Certo, uno impara a non sentire certe domande pungenti, certe ansie che ti colgono la mattina appena sveglio e magari ti fanno restare storto per tutta la giornata (e anche questo non è stato facile da imparare). Però sarebbe rilassante riuscire a manipolarsi così, come fai da cinno: un giorno sei astronauta, il giorno dopo supereroe, il terzo giorno cavaliere (o resuscitato secondo le scritture? =D). I ricordi alla fine pesano sempre un sacco.

indovinalacitazione #11

"il cervello è la cosa più complessa dell'universo, e si trova giusto dietro al naso."

"la casualità è molto difficile da riprodurre... l'ordine alla fine riemerge sempre, se non si fa attenzione." "morte all'ordine!"

balcone

Alcune cose trasmettono un profondo, vibrante senso di pace. Come il prato tagliato da due giorni, inondato di sole, con il vento che fa da scenografo, scuotendo le foglie e i trifogli spuntati stanotte.

indovinalacitazione#10

"Io in chiesa e in discoteca ci andavo una volta l'anno. In chiesa se moriva qualche parente, in discoteca oggi. E più o meno sempre con lo stesso stato d'animo."

eilcieloèseeeeeeemprepiùblu

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Parecchie riflessioni oggi. Un accadimento a cui effettivamente dovrò abituarmi.

Il luogo: la chiesa.
Erano credo quasi 3 anni che non ci entravo, onestamente dopo anni di catechismo e di scuolamedialeonardomurialdo e di animazioneperilcampeggiodellasculamedialeonardomurialdo mi sono chiesto perchè continuare a fare qualcosa in cui onestamente non ci vedevo nè senso nè tantomeno l'utilità. Il parroco è sempre identico a quando mi preparavo per la mia cresima (fatta tra l'altro per poi potermi sposare in chiesa un giorno...), con la fissazzione per i bambini, la voce malferma, sempre agitato e sudaticcio. Cercava di avere sempre un rapporto particolare con i suoi cresimandi, sottolineando le parole con carezze sul viso e mani sulla testa o sulle spalle dei medesimi, durante le sue frequenti visite durante l'indottrinamento pre-cresimale. Alla fine della cerimonia ha annuncianto che per 2 settimane sara in "ritiro coatto" fuori Rivoli, lontano dalla sua amata chiesa, senza specificarne il motivo.

L'occasione: un matrimonio.
Una mia coetanea, col pancione contenente la sua seconda figlia. La prima, Arianna, 3 anni emmezzo, la accompagnava vestita quasi come la madre (strascico a parte). Pareva serena, molto. Lui, Federico, 4 anni più di lei, dottorando in fisica, suo compagno (...) da una decina d'anni, visibilmente agitato.

Innanzitutto, come è possibile che in un giorno così importante per 2 persone, la maggior parte della cerimonia sia COMUNQUE incentrata su una certa entità che esisterebbe in qualche etere o iperuranio e che ha il compito di guidarci? La stessa cosa l'avevo pensata al funerale di un mio amico, anni fa, morto per caso, caduto in burrone sui monti. Tutti lanciati nella speranza che la vita dei 2 novelli sposini sia accompagnata dalla parola e dall'aiuto di Dio, e che ha già concesso loro la grazia di arrivare a costruire un famiglia. COOOOME? 2 ragazzi poco più che ventenni che decidono di mettere in piedi una famiglia, e ci riescono, comprano casa e così via, e lo devono a DIO? L'uomo deve essere proprio una bestia. D'altro canto, come ha detto il prete, dobbiamo ringraziare lo stesso DIO per l'aiuto e le cose che ha fatto per noi dall'inizio dell'umanità. E preghiamo affinchè DIO continui ad accompagnarli, perchè la loro vita sia dominata e illuminata dalla parola di DIO, dall'aiuto di DIO. Kondi ti prego dì qualcosa, straporcoddio.

Poi: 24 anni, matrimonio. E non è la sola. Altre 2 coppie di conoscenti, miei coetanei o quasi, hanno rivelato che anche per loro il momento fatidico era imminente. Per la prima volta in tutta la mia breve vita mi sono sentito VERAMENTE vecchio e inadeguato. Di solito non mi dà fastidio scoprirmi il più trasandato, retoricamente afflitto dalla sinfrome di peter pan quando sono in mezzo ai miei ex-compagni di liceo. Ma oggi mi ha dato un terribile senso di soffocamento. Terribile. Esiste questa strafottuta quotidianità da ormai quasi trentenni (cazzo alla fine solo solo 24) che forse è la cosa che più mi spaventa in assoluto. Assistente del notaio, segretario di un'avvocato, giacca e cravatta, alla fine c'hai la mia età ragazzo... E' poi così sbagliato volersela creare una propria quotidianità, col tempo, con calma, e a modo proprio? non voglio sembrare un'adolescente incazzato e sognatore del post precedente, però tutti i peggiori incubi diloghi comuni e pantomime per gli altri mi si stanno materializzando davanti. Per di più mi hanno fottuto il lettore mp3 sul pullman l'altra mattina, mentre pioveva e stavo parlando con una ragazza carina. Senza la musica nelle orecchie divento disfattista. Forse la speranza è davvero solo una parola...

black block

tg2, intervista a 2 presunti apparteneti al blocco nero, quelli cattivi insomma: 2 che secondo me non facevano 35 anni in 2, uno con fepla nera con cappuccio, converse e jeans neri, l'altro con giubbotto jeans ultraborchiato, toppe di gtuppi punx, catene e anfibi. "Dobbiamo trovare un modo di farci sentire, non vogliamo che i potenti si dimentichino che esistiamo anche noi, e che continuino a fare cose sbagliate" "ma è proprio necessario l'uso della violenza?" "Certo, è l'unico modo per farci ascoltare da chi governa, e distruggere il governo per fare qualcosa di meglio"

Chi crede a queste cose? chi riesce a convincersi che un'intero movimento (se di movimento si può parlare, che concetto orribilmente allucinante) si basi sulle parole incazzose di 2 adolescenti repressi? Com'è possibile che la generazione passata, dopo i vari anni di piombo e terrorismo e movimenti giovanili si faccia abbindolare così serenamente da un quasi cninquantenne con la camicia sbottonata molto liberal vorrei ma non posso?Com'è possibile che la maggior parte di questa generazione si sia ormai abituata a farsi imboccare ormai tutti i giorni con bel cucchiaio di merda puzzolente?


Sono lo specchio alla cui immagine vorresti assomigliare, il vaso di Pandora che vorresti scoperchiare per entrarci dentro e restarvici rinchiuso, lontano da quel mondo in cui ti senti intruso ed invisibile. Dentro a un' automobile, fermo in un ingorgo ad uno svincolo, il tuo sguardo immobile appoggiato sopra al finestrino col calore oscilla ed un perfetto estraneo che manco t'assomiglia t'osserva : vuoto, occhi vuoti come fuochi spenti, la faccia di chi proprio non ha niente da dirti o da darti ti sfiora facendoti paura... ma è solo la tua immagine nel tuo retrovisore... Click ! Pigiami il grilletto, per favore, ti proporrò un affare irrinunciabile : un biglietto sola andata di vacanza dalla tua coscienza, non ti sembra irresistibile ? Pensa... Anzi lascia fare a me che me la cavo meglio, i cervelli li maneggio come voglio (è il mio ramo) : io li squaglio e li modello coi miei pollici e loro alzano gli indici e poi ricominciamo. E già lo sai che con la pulsantiera in mano anche stasera avrai il potere di disporre tutti i cari a forma di famiglia vera, ti metterò a tacere l'alveare che c'hai in testa, e se sarai sincero e non farai più resistenza saprò ricompensarti, quindi adesso siediti ed ascolta attentamente quel che voglio dirti : non sono mica ordini, son solo dei consigli... Ed ora guarda un po' chi vive meglio...
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei : accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola e vivere una favola potrai se resterai a casa senza uscire mai...
Sentito ? Non ho finito : sono pratica e indolore ed il mio smercio è consentito, la dose media è libera, come la mia voce che è fatta di colori ed è per questo che ti piace! Io ti parlo agli occhi e tu rispondi spalancandoli, come fa un bambino quando tocca una girandola che gira di continuo : 24 ore al giorno tutto l'anno, e non ti prendo in giro, sono gli altri che lo fanno! Sondo i tuoi pensieri più nascosti, rovisto fra i tuoi gusti a caccia di emozioni da sottrarti e riproporti in massicce razioni di finzione interpretata da doppioni ossigenati con la faccia di cartone. Sipario ! Piazzisti ad ogni orario, maitresses ingioiellate con le protesi mammarie, gobbi, nati stanchi, soubrettine-coscia-lunga-pronte-all'-uso, opinionisti bianchi, rossi, neri e verdi, in tutte le nuances che fan pendent con la poltrona in voga, quattordicenni qua e là come lattuga, case in cui c'è sempre festa, piazze in cartapesta, l'ospite che alza più gli ascolti resta, minigonne, Madonne emostatiche e non a profusione, e in una apoteosi il Cupolone - combinazione.. - e ti do pure un posto fisso alle partite di pallone... Reclame !
Sangue ? La mia specialità, te ne faccio veder fiumi : facevo il Colosseo un paio di millenni fa. Intere o a pezzi incluse le frattaglie spaccio storie d'ogni sorta, complete di dettagli e figli morti, contorti psicodrammi esistenziali e passioni turbolente, torbide ossessioni con amanti, parenti, Isso, Essa e o' Malamente, tutti insieme a vendicarsi, ma appassionatamente. Mostro i visceri e miscelo cronaca e spettacolo, impasto e servo caldo - ..è pronto a tavola... - Come uno stormo di avvoltoi sulla carogna il mio pubblico s'affolla : e proprio come ai tempi di Caligola mi basta dare all'occhio la sua parte per darti l'illusione che tutto vada bene, anzi benone se non meglio : ti voglio bene proprio come a un figlio, componi questo numero e ti riempio il portafolgli ! E se ti senti solo chiamami, se vuoi confessati, t'ascolterò ad orecchie tese per meglio comprenderti ed assolverti, invitandoti nel mio salotto buono ed incantandoti, quasi come un disco sullo stesso suono.. Dai, regalami quel cruccio che ti porti chiuso in petto tutto il giorno, la notte a letto con il buio intorno aspetti l'occasione adatta a far sentire la tua voce nel tuo quotidiano inferno. E quello che mi piace è che mi ascolti pure se ti parlo con la faccia di chi t'assomiglia, che non è certo bella ma è sincera. Le storie sono paccottiglia rosa, gialla e nera : un po' Cronaca Vera un poco Gente io non ti dico niente, però te lo ripeto lentamente, con tono dissuadente t'arravoglio in un imbroglio e non ne scappi più e cedi in blocco la tua identità alla tv. Seguimi, fermati, girati, adesso togliti la benda e osservami : fa attenzione perché ora sei target davanti al mio plotone, e l'hai voluto quel tuo posto in prima fila, coglione...

Frankie Hi-Nrg

indovinalacitazione #9

"Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare."

lameccanicanonm'interessa


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E' strano. Qualche tempo fa avevo ricordato a un'amica la frase di un film, e lei era partita con una riflessione. La riflessione sua aveva fatto partire la riflessione in me. UNa specie di pingpong riflessivo. Vabbè...
Quanto è difficile staccarsi da qualcosa che ti ha dato qualcosa? E sopratutto perchè? Ci ho messo un pò per metabolizzare il concetto, riuscire a rigirarlo e a rimetterlo in ordine tipo cubo di rubick, e cmq non sono arrivato a una conclusione. Staccarsi è difficile, complicato, ci sono degli automatismi da rivedere, degli atteggiamenti che diventano inutili. La cosa migliore è non lasciare tracce... di modo che le uniche cose che possono ricordare quel periodo siano ricordi e basta, senza parole scritte, immagini vere, o segni colorati e non su un supporto qualunque. Senza qualcosa che possa veramente dare la dimensione di quello che c'era prima. Per me è così... diventa difficile ogni volta ricostruirsi addosso un vestito di abitudini e di quotidianità. E il taglio netto fa male, come dice la definizione stessa fa perdere sangue, e lascia la cicatrice. Lascia senza fiato, con decine di perchè che pulsano nelle tempie, con un'insitenza bastardissima. Però mi porta una strana allegria guardare riflesso nello specchio quel sorriso malinconico che ha l'addio dietro alle retine degli occhi semichiusi. Mi sono sentito grande, fiero, come lo intendi da bambino quando fai finta di guidare la macchina o tieni a bada un bambino più piccolo di te.

La parte migliore delle ferite è vederle rimarginare.

quello che mi pare

In quest'utlima settimana ho subito parecchi "attacchi", da persone che arrivano da quasi tutti gli ambienti che frequento (università famiglia, amici vari) sul fatto di essere vegetariano: tutti che sciorinano pareri medici, e ma alla fine siamo onnivori, dai assaggia sta supprissata. A quanto pare non è più possibile fare una scelta personale senza essere attaccati da destra e sinistra. Chissà perchè poi. Non mi pare di essere mai stato uno di quelli che fa proseliti, non ho mai detto a nessuno che mangiare carne sia sbagliato, ognuno può fare il cazzo che vuole. Non riesco proprio a capire come mai alla gente dia fastidio una scelta così personale. Posso essere d'accordo sul fatto che per alcuni sia una scelta assurda, però perchè devi tentare di smontare i miei principi solo perchè ti piace la salsiccia? Se non fossi così intelligente (...) direi che è tutta invidia...

E qui mi lego ad un'altro discorso: la condizione di una persona non giustifica tutte le sue reazioni.
In soldoni: puoi essere depresso quanto ti pare, ma perchè te la devi prendere con me? Non capisco come ci si possa sentire giustificati a pugnalare le persone solo perchè ci si sente giù.

A questo punto mi sento autorizzato, la prossima volta che avrò la luna storta, ad andare in giro con un'accetta.

televisione

Attenzione attenzione, e' ufficiale: gli spinelli uccidono. Un ragazzo, dopo aver assunto dell`hashis nel bagno del suo liceo durante l`intervallo, e' stato colpito da un'arresto cardiaco, e dopo e' sopragginuta la morte.

Prostitute in corteo a Padova, dopo che un'ordinanza del sindaco autorizza a multare tutti i clienti delle sopracitate signorine. Manifestano per il loro diritto a prostituirsi. A porta a porta, Bruno Vespa intervista una prostituta 55enne, che esercita da 4 anni e rilascia la ricevuta fiscale.

I mostri esistono. e non nella mia testa. sono dappertutto.

ghiaccio

Stavo aspettando il pullman a Collegno, vicino alla stazione. Ero sul marciapiede, che dove ferma il 38 è tra la strada e un parcheggio dove fermano anche altri pullman. Il suddetto marciapiede sembrava più una specie di penisola, dato che non accennava a smettere di piovere. Io me ne stavo sotto il mio bravo ombrello rosso. Ad un certo punto arriva una folata di vento che quasi mi strappa il suddetto rossombrello dalle mani, e per terra avanza una specie di onda, che poco dopo mi rendo conto essere la grandine. Per dirla breve, vedo letteralmente il fronte della grandinata che mi viene addosso. Il mio rossombrello si impaurisce e tenta di scappare, aiutato dal vento, e io non riesco più neanche a sentire i RedSparowes nelle cuffia, solo frastuono e le gocciole che mi cadono in testa (ah, si, porcodio, rossombrello non è scappato ma adesso ha 2 buchi).
Bello. Veramente.
Avevo i pantaloni bagnati fino al ginocchio, però bello.

idiozia. veramente.

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2 giorni fa arrivo a casa dall'università, apro la porta di casa e vengo letteralmente assalito da un'odore di gas fortissimo. entro in cucina e quasi mi lacrimano gli occhi. chiudo velocemente tutto (fornello aperto ma spento) e chiamo l'unica persona presente in casa in quel momento, mio padre. ben 10 minuti prima si era "messo sù l'acqua per il tè". solo che non aveva sentito il fischio della teiera e perciò non era ancora sceso in cucina a controllare. mi sono incazzato giusto due righe, lui (tra l'altro chiudendo la finestra che avevo appena logicamente aperto) mi ha detto di abbassare il tono che tanto non è successo nulla.

...

a ripensarci avrei potuto anche chiudere il gas, prendere la mia roba da casa, e riaprire il gas prima di uscire di nuovo. voglio vedere se non sarebbe successo nulla.
Adesso ogni volta che entro in cucina controllo che il gas sia chiuso.
mica per altro eh.
spero solo di non morire in un modo così idiota.



P.S.: mi sto letteralmente nascondendo in camera perchè 2 piani sotto deve arrivare un prede del porcodio per benedire la casa... mi madre ha un senso del sacro parecchio strano, direi ridicolo: passa dal recitare nonsoccheccazzo di mantra et simili ad avere la fissa cristiana ad andare in chiesa tutte le domeniche per 2 mesi.
potrei apparire all'improvviso urlante e cosparso di vomito.
ma anche no.
anche se l'idea mi stuzzica.
vabbè...

ancora sulla memoria

La settimana scorsa stavo guardando MadMax (il primo, Interceptor). Ad un certo punto, parte una digressione del giovane Mel su un suo ricordo d'infanzia, classica menata famigliafelice\padrebuono\mondoperfetto, con sbrodolio di particolari particolarissimi. Alchè mi sono messo a pensare, che a me i ricordi d'infanzia arrivano in un'altro modo, ci sono certe cose che mi ricordo, però non riesco mai a collocarle perfettamente, ogni tanto mi torna qualche flash, ma mai qualcosa di chiaro e definito... Eppoi mi è venuto da pensare che alla fine sono molto simili (i flash) ai filmati di paperissima: anni 80, immagini sfocate e con i colori a puttane, molto brevi (sì, di per sè le "papere" non c'entrano un cazzo). Fatto sta che mi è venuta voglia di andare a rivedere le mie foto da piccolo (ma giovane giovane, fino al massimo ai 5 anni), e mi è presa una strana tenerezza. Mi è piaciuto.

La città è un assurdo ricettacolo di pazzi. Stavo aspettando davanti al locale dove venerdì ho effettivamente fatto la mia prima serata a base di dub, e un tipo (probabilmente brillo) da lontano mi chiede una sigaretta, io "ho il tabacco", lui fa un cenno di assenso, e dopo essersi girato la sigaretta, mi incaglia a parlare di cucina (eravammo di fianco a un ristorante dall'aria costosa) per almeno un quarto d'ora. dopodichè mi saluta e se ne va.
Ah poi ieri sera ho lasciato la macchina carica (chitarra, testata e cassa, effetti) praticamente in corso cairoli, sui murazzi, dalle 3 emmezza alle 5 emmezza. Non mi hanno rubato nulla. L'unica volta che mi hanno aperto la macchina e fregato l'autoradio è stato sotto casa, nella tranquilla e borghesissima periferia.

ogni cosa è illuminata (post complicato)

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Strano il passato. veramente. cose accadute che si fanno risentire quando accadono cose nuove. cose diverse. forse avevo già detto una cosa simile ma non ho voglia di andare a rivedere, eppoi comunque non c'entra un cazzo.
Però (e so che è un discorso banale) sono contento del fatto che sono contento che ci sia il sole. sono anche quasi contento di passare quasi tutta la mia giornata all'università, causa lezioni 9-11 e 16-18.
Ieri sera in un attimo di degenero si è degenerati per 20 secondi a parlare di onniscenza. il fatto è che se conosci tutto, poi puoi anche scomparire. tanto che cavolo ci stai ancora a fare qua? sai già tutto...

indovinalacitazione #8

"Beh, potrebbe andare peggio..."
"E come?"
"Potrebbe piovere..."

un piccolo appunto

Sono solo un fottuto sognatore del cazzo. Bastano 4 parole per spedirmi nell'olimpo di uno dei miei viaggi mentali. Meno male che è già mattina... vabbè và, andiamo a studiare fisica nucleare...

non conosco parole adatte ad esprimere il tuo grado di evoluzione mentale

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Non c'è nulla da fare. Veramente. Per quanto uno tenti sempre di convincersi che alla fine le persone non sono tutte marce, che alla fine tutti dentro "hanno un cuore morbido e cremoso", ecco che arriva la sorpresa. Ecco che ci si sente stranamente chini a 90 gradi e con uno strano dolore in mezzo alle chiappe. Ecco cosa succede a dare fiducia alle persone: si sbaglia, semplicemente. Una volta credevo che essere egoisti, per quanto alla fine sia molto utile per sopravvivere, non fosse la cosa più giusta: l'egoismo il più delle volte porta solo a chiudersi in sè stessi, e per cercare una vendetta verso la generale stronzaggine del genere umano, al sapore della vendetta stessa si sovrappone una enorme incazzatura praticamente fomentata da se stessa. Poi mi sono reso conto che se tenti di rapportarti con un idiota, l'incazzatura si fomenta ancora di più e tutto peggiora. Percui per adesso l'assaporare il gusto di aver insultato una persona che non ha neanche capito di essere insultata mi dà abbastanza soddisfazione. Eppoi, sù, basta con tutto questo parlare di rispetto.. Rispetto, rispetto, rispetto, rispetto... chi cerca sempre appiglio nel rispetto si riempie la bocca di un cadavere, e ha il cervello pieno di merda.
Grazie claudio, la lezione mi servirà. Mi serviva un pò di sano odio, ultimamente pensavo di essermi rammolito. E, mi raccomando, attento a non cadere eh, che il cervello ti serviva anche per bilanciare il resto del corpo, senza rischi di cadere faccia a terra ad ogni passo.

a caso

Da bambino ero ambidestro. Nel senso che scrivevo e facevo altre cose (tipo scaccolarmi e mangiare(nel senso di usare la forchetta)) con entrambe le mani. Poi, quando ho cominciato le elementari, mio padre mi ha insegnato a usare solo la destra, perchè "se avessi usato la sinistra avrei potuto avere dei problemi, sopratutto con la scrittura".
Lo odio per questo. Mi piacerebbe essere ancora ambidestro. Per suonare la chitarra in entrambi i sensi. Per scaccolarmi con entrambe le mani. Per masturbarmi con una mano diversa ogni volta. Cazzo.

La mia gatta è sul balcone che dà la caccia alle mosche. Pensavo che lo facesse per divertimento, senza la speranza di prenderne veramente qualcuna. Invece ce la fa. eppoi se le mangia.

"cheppalle, andiamocene che mi sto rompendo"


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La periferia è un posto veramente strano. Malefico sotto certi punti di vista. Quando sei ggiovine, neanche o appena maggiorenne, non vuoi fare altro che uscire da 'sto buco del cazzo, andare verso la città, vedere gente nuova, stare in giro, in giro e ancora in giro. Ma poi, qualche anno dopo il liceo, subentra una strana apatia, uno si arrende quasi al grigio e alla noia, si cerca la familiarità e la tranquillità dappertutto, c'è quasi paura delle novità... e allora si resta in valle, o cmq vicino, perchè anche spostarsi diventa un peso, per non parlare poi di intavolare discorsi con persone mai viste... la città diventa come la kriptonite, e si diventa come un Superman della seconda cintura, supereroe tra Bussoleno e Collegno. Poi certo, io adoro stare in valle, ma c'è vita anche suii mondi racchiusi dalla tangenziale porcoddio.
Pensavo che Kevin Smith quando parlava dei classici cafoni provinciali iperbolizzasse parecchio (eh? che linguaggio, vero?), invece si avvicina paurosamente alla verità... o magari semplicemente (e anche questo è paurosamente vicino alla verità) si invecchia prima. Per questo ringrazzzzzzio i miei conoscenti abitanti della motorcity. Mercì.


I buoni propositi non servono mai a un cazzo. Ci si può ricoprire di convinzione, coraggio, integrità e tutto questo genere di cose, e alla fine quello che funziona meglio è un pizzico di cinismo e una stilla di cattiveria. Riesce anche a essere (quasi) soddisfacente.

indovinalacitazione #7

"Una volta a mio cugino Walt è rimasto un gatto incastrato nel culo"

ricordi


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Mi è venuto da pensare al passato. Venerdì scorso, dopo la festa di laurea di una delle persone che forse mi conscono da più tempo (alcool, vomito, delirio e chippiùnehappiùnemetta), mi sono reso conto di come veda le cose diversamente, anche solo rispetto ad un anno fa. Non che ne siano successe moltissime di cose, in questo succitato ultimo anno, però gli amici si laureano, altri si vedono di meno, chi inizia a lavorare, chi cambia lavoro, chi si perde per strada e chi invece ritrovi. Come mi ha detto una persona, comincio a vedere le cose con il senno del poi (si, proprio lui, quell'orribile luogo comune di cui sono piene le fosse). Questo forse perchè esiste effettivamente un momento in cui cominci a renderti conto che di ricordi ne hai sulle spalle, parecchi, anche se fare questo discorso a 23 anni può semprare stupido e pretenzioso. E non sto dicendo che pesano, però si fanno sentire. Più che altro perchè ti fanno rendere conto che di cose ne hai passate, e che alla fine è vero che sei cambiato, e che il termine invecchiato non vale solo quando passi i 30. Non sto dicendo di sentirmi vecchio, però adesso ho meno voglia di crogiolarmi nei ricordi rispetto a qualche anno fa. Quelli tanto rimangono, però ormai sono tanti, e saltano fuori a caso, non più bisogno di andare a cercarmeli, come quando metti un disco per sentire solo una canzone. é meglio lasciare il disco intero di sottofondo. Forse proprio da come cambia la nostra visione di quello che ci è successo, cambia anche quello che ci succede. Senza smettere di avere sogni, ma con la consapevolezza che tali rimarrano. Penso che tutti questo si chiami disillusione. Percui, visto che non ho il caro vecchio Charlie Brown con un cremino e un'amichevole pacca sulla spalla, vado a farmi una pera di AtTheDriveIn.


Come ha detto qualcuno, alla lunga ci si stufa di vedere le cose dall'esterno. Ci si stufa di notare negli altri piccoli gesti che nella loro quotidianità danno sicurezza, "anche per cinque minuti al giorno". Ho voglia di quotidianità, di chiarezza, voglio mandare giù sto cazzo di uovo sodo che mi sento in gola da troppo tempo. Basta sentimenti a metà. Basta attese. L'ultimo boccone amaro mi è rimasto sullo stomaco. Porco dio.

indovinalacitazione #6

"Non devi vergognarti della tua ricchezza.
Il disprezzo del denaro è un altro trucco dei ricchi per lasciare i poveri senza."

BlaBlaBla

Non mi piacciono le persone che, appena trovata la stabilità (che cazzo significherà poi...), abbandonano tutti quelli con cui hanno condiviso gran parte della loro "vita precedente". E' un atteggiamento mostruoso, mi sento come se "prima ti frequentavo perchè non avevo niente di meglio da fare, adesso HO di meglio da fare perciò ciao". Poi sì, c'è anche un pizzico di invidia (oh dai, insomma, chi non ambisce a un pò di tranquillità di tanto in tanto?), però non è quello il motivo del mio sfogo... E' ovvio, tutti prima o poi arriviamo a guardarci da fuori e a dirci "cazzo se sono cambiato", però non si può tagliare i ponti con tutti quelli che facevano parte del nostro mondo, di netto, senza anestesia. E' come buttare via una parte della propria vita. Eppoi a questo punto mi sento usato, come se fossi stato preso per il culo da anni. Mi rattrista il pensiero che un vecchio amico non abbia più voglia di parlare della propria vita con me. Porco dio.


L'altro giorno ero dal dentista. Dopo che una assistente tedesca di 48 anni, chiamata Karim, per circa mezz'ora ha ravanato tra i miei denti con una specie di spazzola, mi ha ficcato in bocca una specie di paradenti pieno di fluoro e mi ha detto "atesso serra mascelle per zinque minuti, poi torno e appiamo finito". Ha acceso un piccolo stereo con della musica classica ed è uscita dalla stanza, chiudendosi la porta alle spalle. 5 minuti interi, lunghissimi, senza potermi muovere, a fissare una bellissima veduta di non so che via del centro da un finestrone enorme davanti a dove ero seduto. Pace ( ovuoto mentale, o zen o come cazzo si può chiamare).
Grazie Karim.

Storia breve

Francesco da oggi ha 12 anni. Capelli scuri, ricci, occhi verdi, la faccia piena di lentiggini. Sta giocando con il piccolo bastardino che i genitori gli hanno appena regalato. Si rincorrono nel salotto di casa tirando giù portafoto e rovesciando tavolini e vassoi.

17 anni dopo, Francesco apre la porta di casa per far uscire il veterinario: il sacco nero di plastica con dentro il corpo del bastardino ha lo stesso odore dei braccioli che si usano al mare da bambino, quando li tiri fuori a inizio estate, e sono coperti di borotalco.
Il giorno dopo Fracesco conosce una ragazza, si sposeranno 15 mesi dopo. Eppoi i la casa, i figli, le litigate, famiglia, pranzi di natale, cene con amici, diplomi, lauree, altri matrimoni, nipoti e così via.

Adesso Francesco ha 92 anni, la sua " ragazza" non c'è più da qualche tempo, e si sta chiedendo perchè cavolo in ospedale la pasta è sempre scotta.


Le cose non finiscono bene o male, finiscono e basta

indovinalacitazione #5

"Mi trovavo al centro di un rettilario del cazzo. E qualcuno stava dando da bere a quei maledetti cosi... Tra non molto ci avrebbero fatto a brandelli..."

Il cuore è un'organo pieno di sangue

Odio san valentino.
Ecco, direte voi, un'altro sfogo retorico sui soldi spesi inutilmente per chincaglierie, cioccolatini, fiori, cene, gioielli, bottiglie di vino, vestiti, biancheria, preservativi profumati, regali, regalini, amore, ammore e chi più ne ha più ne metta.
No.
Per me il motivo è un'altro.
Come fa una persona che non ha nessuno da coccolare nel suddetto giorno a sopravvivere? Io quest'anno ho avuto fortuna, con una giornata in un laboratorio 2 piani sottoterra e serata con concerto punk. Ma è dappertutto, ristoranti, pubblicità, cuoricini dappertutto, uscire di casa equivale a tirarsi una sonora martellata sui coglioni per chi è "solo". Forse la cosa che mi dà più fastidio è che si consideri come normale stare con qualcuno, avere una storia, o insomma avere un rapporto stretto e intimo con una persona del sesso opposto (o dello stesso, insomma si avete capito no? ecco..).
Questo sì che mi dà veramente in testa.. Non basta il fatto che uno sia single (altra parola orribile), bisogna anche sbandierargli davanti la fortuna di chi invece solo non è. Perchè dovrei sentirmi anche A-normale, oltre che solo? Porco dio.
E per voi che avete qualcuno, cazzo vi prego evitate di usare san valentino come pretesto per lavarvi la coscienza. E non vi sedete davanti a me in treno a stimolarvi reciprocamente. E' come correre in circolo intorno a uno zoppo.


E' incredibile come una cosa minuscola, piccolissima, un gesto inaspettato, quasi stupido nella sua idiozia possa cambiare faccia a tutta una giornata. Peccato non capiti tutti i giorni. eh già...

baibaibebi #2



E' sempre dura affrontare la fine delle cose. A maggior ragione se è una cosa che ti ha accompagnato per 5 anni, sostenuto, impegnato. Ma non avrebbe avuto senso portare avanti un'idea senza le basi a sostenerla. Sarebbe stato triste nei confronti della dignità del progetto stesso, come scopare con il cadavere di una bella ragazza (.......)
Comunque, la distruzione è solo il primo passo verso la rinascita... resta la voglia di fare e la passione per la musica, il desiderio di chiudere con una cosa ormai finita e di cominciarne una nuova.

baibaibebi

"Il rock'n'roll ti rovina e disincanta come qualunque altro impegno umano. Ma la musica è una sorgente, e se inquiniamo la sorgente non dobbiamo fare altro che aspettare, alla fine si purificherà da solo." John Shirley

indovinalacitazione #4

"E che mi dici dell'amore?"

"Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una grossa scorpacciata di cioccolata."

cambiamento

é strano come il tempo possa interpretare alla perfezione una sensazione. Non sto parlado di essere metereopatico ( o come cazzo si scrive), ma dopo una settimana di sole, un anticipo invadente di primavera, mi ritrovo a guardare fuori e a ritrovarmi consolato dal fatto che piova. A parte tutti i discorsi sul freddo vero et simili, il tempo è camabiato proprio adesso che respiro a pieni polmoni aria di cambiamento, e la pioggia dei giorni passati (eh già, l'idillio già oggi è finito...) mi aveva quasi fatto da riparo... Certo, complice anche l'esame di chimica domani e la mia assoluta riluttanza a indossare null'altro che non una felpa col cappuccio e i pantaloni della tuta, me ne sono stato quieto per 4 giorni a sentire le gocce che picchiano sul tetto. Il fatto che il suddetto tetto perda, e ogni tanto proprio sul mio letto proprio in corrspondenza della mia testa, e che la mia gatta sia in calore da ieri (produce dei suoni che vanno dall'ululato a una specie di abbaio, misto a un'uomo che balbetta) sono un pò passati in secondo piano.
Aspetto che il vento passi, per capire da dove arriverà la neve.

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eccole lì, le punzecchiature.. i presentimenti, come piccole zanzare bastarde che arrivano da tutte le direzioni e se cerchi di mandarle via finisce che ti prendi a sberle da solo. E' un classico, perfino nei cartoni animati: la palla di neve che rotolando diventa slavina.

Sono molte le volte in cui vorrei vedere scorrere il sangue. altrui.

sonosempreio


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Ho ricomiciato a sognare. Era da un pò di tempo che passavo delle nottate grigie, "buie" se capite cosa intendo. E non sto parlando di sogni ricorrenti, il classico oggetto del desiderio o tutta quella roba là... dico in generale. Svegliarsi con una strana sensazione nel cranio, passare una
manciata di minuti a cercare di ricordare cosa ho visto e rigirarmi sotto il piumone (complice anche il fatto che da qualche giorno è arrivato il freddovero tanto atteso).
Mi piace. Nonostante non riesca ancora a liberarmi di questa cazzo di "paura della fine" (in generale eh, non della fine come LAMORTE o cose così), è bello pensare ogni tanto che il sole viene sù perchè qualcuno batte una monetina contro la fermata del pullman.***

Sabato di follia in quel di Firenze. Pasta e fagioli, botte da orbi coi sacchi a pello e caRRelli e anaRchia, un punk40ennediclasse che vendeva vinili punk rari tra i 15 e i 60 euro (=idiota...tutto bello leopardato, con le scarpe rotte ela cintura con appesi mille portachiavi e il logo della wolksvagen... mai fidarsi di uno stereotipo), una notte chiusi in una vecchia fabbrica senza luce... it's ok not to drink water


***chi capisce da dove arriva questa meriterebbe veramente un premio

indovinalacitazione #3

"Helsinki è meravigliosa in questo periodo dell'anno, vero?"
"Sopratutto la neve. Ti offre solitudine, anche in un una città piena di gente."

si effettivamente sono un pò nerd...

Wikipedia è una figata. senza dubbio.

Soprannomi affibbiati a J.D. dal dottor Cox

Abby, Ambra, Angela, Angie, Annika, Astro, Ballerina, Bambi (su istigazione di Carla), Belinda, Benjy, Betsie, Betty, Beyoncé, Brunetta, Britney, Campanellino, Carol, Charlotte, Capitan coraggio, Clara, Clarabella, Claudia, Cosetta, Cucciolo non svezzato di Labrador, Cucciolone, Denise, Dixie, Dorothy, Dumbo, Ellen, Erroll Flynn, Fantasia, Farrah, Fatina, Felicia, Femminuccia, Femminuccia emotiva, Fiona, Fido, Ginger, Gioia, Giuly, Giuditta, Gladyes, Gloria, Golosino (su istigazione dell'inserviente), Grace, Gwyneth, Idiota, Janyes, Johanna, Johnny, Jo-Jo, Jenny, Katie, Kikidee, Kim, Lassie, Lilian, Linus, Maggie, Muffin, Mariska, Marsha, Martha, Monica, Nancy, Naomi, Hoprah, Paula, Piccolo Arcobaleno, Pivellino, Pink, Pivello, Polly, Porcellino, Pornostar,Priscilla,Radar (citazione dal telefilm M.A.S.H.), Ragazza, Ragazzina, Ragazzina con le trecce, Ragazzina con le trecce che va sul triciclo, Rebecca, Rhonda, Rhosen, Rin Tin Tin, Sabrina, Sandy, Sandra, Sally, Sally la timida, Scooby Doo, Shakira, Shannon, Sheela, Shirley, Signorinella, Sophia, Stefany, Temmy, Tesoro, Tiffany, Trisha, Tza Tza, Veruska, Violet.

the party is over

Come disse qualcun'altro in un altro blog, mi sono accorto che in questo blog non c'era neanche una bestemmia.
rimedio subito: porco dio.

E così queste stronzissime ennesime feste sono di nuovo passate.
Ah poi tra l'altro ho capito perchè alcune persone (ok, va bene, forse sono più di alcune, peròinsomma si dai mi avete capito...) non condividono la mia opinione verso gli slanci d'affetto totale sotto natale: perchè hanno qualcuno.
Insomma, se hai qualcuno con cui condividere le feste, te ne frega relativamente poco di quello che ti circonda, alla fine puoi permetterti di chiuderti tranqullamente a guscio e di fregartene altamentedi tutto quello che ti capita attorno, che sia il fruscio dello spacchettamento dei regali, il botto dei petardi, o le scorregge per le lenticchie mangiate il giorno prima.Ebbene sì, un pò di invidia c'è, ma non odiatemi: sarebbe come dire che uno odia il cappone perchè il cappone odia il natale, eccheccazzo, tutti felici, ammore, giuoia e tutta quella roba lì, tanto alla fine chi ci rimette le penne sono io...
Percui, perfavore, lasciatemi fare le mie sfuriate in santa pace, che mi diverto, mi piace e mi rilassa... grazie.

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