indovinalacitazione #9

"Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare."

lameccanicanonm'interessa


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E' strano. Qualche tempo fa avevo ricordato a un'amica la frase di un film, e lei era partita con una riflessione. La riflessione sua aveva fatto partire la riflessione in me. UNa specie di pingpong riflessivo. Vabbè...
Quanto è difficile staccarsi da qualcosa che ti ha dato qualcosa? E sopratutto perchè? Ci ho messo un pò per metabolizzare il concetto, riuscire a rigirarlo e a rimetterlo in ordine tipo cubo di rubick, e cmq non sono arrivato a una conclusione. Staccarsi è difficile, complicato, ci sono degli automatismi da rivedere, degli atteggiamenti che diventano inutili. La cosa migliore è non lasciare tracce... di modo che le uniche cose che possono ricordare quel periodo siano ricordi e basta, senza parole scritte, immagini vere, o segni colorati e non su un supporto qualunque. Senza qualcosa che possa veramente dare la dimensione di quello che c'era prima. Per me è così... diventa difficile ogni volta ricostruirsi addosso un vestito di abitudini e di quotidianità. E il taglio netto fa male, come dice la definizione stessa fa perdere sangue, e lascia la cicatrice. Lascia senza fiato, con decine di perchè che pulsano nelle tempie, con un'insitenza bastardissima. Però mi porta una strana allegria guardare riflesso nello specchio quel sorriso malinconico che ha l'addio dietro alle retine degli occhi semichiusi. Mi sono sentito grande, fiero, come lo intendi da bambino quando fai finta di guidare la macchina o tieni a bada un bambino più piccolo di te.

La parte migliore delle ferite è vederle rimarginare.

quello che mi pare

In quest'utlima settimana ho subito parecchi "attacchi", da persone che arrivano da quasi tutti gli ambienti che frequento (università famiglia, amici vari) sul fatto di essere vegetariano: tutti che sciorinano pareri medici, e ma alla fine siamo onnivori, dai assaggia sta supprissata. A quanto pare non è più possibile fare una scelta personale senza essere attaccati da destra e sinistra. Chissà perchè poi. Non mi pare di essere mai stato uno di quelli che fa proseliti, non ho mai detto a nessuno che mangiare carne sia sbagliato, ognuno può fare il cazzo che vuole. Non riesco proprio a capire come mai alla gente dia fastidio una scelta così personale. Posso essere d'accordo sul fatto che per alcuni sia una scelta assurda, però perchè devi tentare di smontare i miei principi solo perchè ti piace la salsiccia? Se non fossi così intelligente (...) direi che è tutta invidia...

E qui mi lego ad un'altro discorso: la condizione di una persona non giustifica tutte le sue reazioni.
In soldoni: puoi essere depresso quanto ti pare, ma perchè te la devi prendere con me? Non capisco come ci si possa sentire giustificati a pugnalare le persone solo perchè ci si sente giù.

A questo punto mi sento autorizzato, la prossima volta che avrò la luna storta, ad andare in giro con un'accetta.

televisione

Attenzione attenzione, e' ufficiale: gli spinelli uccidono. Un ragazzo, dopo aver assunto dell`hashis nel bagno del suo liceo durante l`intervallo, e' stato colpito da un'arresto cardiaco, e dopo e' sopragginuta la morte.

Prostitute in corteo a Padova, dopo che un'ordinanza del sindaco autorizza a multare tutti i clienti delle sopracitate signorine. Manifestano per il loro diritto a prostituirsi. A porta a porta, Bruno Vespa intervista una prostituta 55enne, che esercita da 4 anni e rilascia la ricevuta fiscale.

I mostri esistono. e non nella mia testa. sono dappertutto.

ghiaccio

Stavo aspettando il pullman a Collegno, vicino alla stazione. Ero sul marciapiede, che dove ferma il 38 è tra la strada e un parcheggio dove fermano anche altri pullman. Il suddetto marciapiede sembrava più una specie di penisola, dato che non accennava a smettere di piovere. Io me ne stavo sotto il mio bravo ombrello rosso. Ad un certo punto arriva una folata di vento che quasi mi strappa il suddetto rossombrello dalle mani, e per terra avanza una specie di onda, che poco dopo mi rendo conto essere la grandine. Per dirla breve, vedo letteralmente il fronte della grandinata che mi viene addosso. Il mio rossombrello si impaurisce e tenta di scappare, aiutato dal vento, e io non riesco più neanche a sentire i RedSparowes nelle cuffia, solo frastuono e le gocciole che mi cadono in testa (ah, si, porcodio, rossombrello non è scappato ma adesso ha 2 buchi).
Bello. Veramente.
Avevo i pantaloni bagnati fino al ginocchio, però bello.

idiozia. veramente.

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2 giorni fa arrivo a casa dall'università, apro la porta di casa e vengo letteralmente assalito da un'odore di gas fortissimo. entro in cucina e quasi mi lacrimano gli occhi. chiudo velocemente tutto (fornello aperto ma spento) e chiamo l'unica persona presente in casa in quel momento, mio padre. ben 10 minuti prima si era "messo sù l'acqua per il tè". solo che non aveva sentito il fischio della teiera e perciò non era ancora sceso in cucina a controllare. mi sono incazzato giusto due righe, lui (tra l'altro chiudendo la finestra che avevo appena logicamente aperto) mi ha detto di abbassare il tono che tanto non è successo nulla.

...

a ripensarci avrei potuto anche chiudere il gas, prendere la mia roba da casa, e riaprire il gas prima di uscire di nuovo. voglio vedere se non sarebbe successo nulla.
Adesso ogni volta che entro in cucina controllo che il gas sia chiuso.
mica per altro eh.
spero solo di non morire in un modo così idiota.



P.S.: mi sto letteralmente nascondendo in camera perchè 2 piani sotto deve arrivare un prede del porcodio per benedire la casa... mi madre ha un senso del sacro parecchio strano, direi ridicolo: passa dal recitare nonsoccheccazzo di mantra et simili ad avere la fissa cristiana ad andare in chiesa tutte le domeniche per 2 mesi.
potrei apparire all'improvviso urlante e cosparso di vomito.
ma anche no.
anche se l'idea mi stuzzica.
vabbè...