Cronaca di un ritorno folle in mezzo alla valle padana ricolma, straboccante di nebbia.
Panico iniziale, il terrore più assoluto sui pochi tornanti in cui l'unica cosa che vedevo erano pochi centimetri di strada e il guard-rail che mi veniva addosso spuntando dal niente.
poi, finiti i tornanti e dopo aver capito che tanto più di 50 all'ora non potevo fare, tutto è diventato più semplice...dopotutto, chi è che di domenica mattina alle 6 è in giro su quelle cazzo di stradine in mezzo ai campi? non c'era neanche il pericolo dei deficenti con le macchine preparate in pieno post-disco, dato che nella zona non c'era veramente un cazzo di cazzo di niente...
dopo essermi reso conto di questo, la sensazione era di calma abbacinante, mi sentivo quasi cullato dalla strada che sembrava non esistesse nemmeno...
navigavo nel latte, da solo, novello caronte, con 4 disperati in macchina che ormai ronfavano alla grande.
già, devo quasi ringraziare gli altri 4 in macchina con me per essersi addormentati...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

0 commenti:
Posta un commento