manicomio

ieri dovevo vedermi con un ragazzo di rivarolo, per comprargli un effetto per la chitarra.
l'appuntamento era alle 3 e un quarto al parcheggio del manicomio di collegno, solo che per problemi al cellulare (suo), ho aspettato fino alle 4 per vedere se arrivava, senza risultati.

Tre quarti d'ora di attesa, di fianco agli uffici dell'asl del manicomio.

per rendermi conto che il mondo, verso le 3 emmezza di pomeriggio, è di domino degli over 60.

A parte tutte le ambulanze che passavano, il viavai era solo di gente dai capelli bianchi, in macchina, a piedi, in bici, anche di corsa con il walkman.
Come disse un mio amico una volta, mi sono sentito "sotto assedio", unico giovinciello in un mondo di pelle di cartapesta e capelli grigi...

però alla fine è stato divertente...mi era rimasta mezza cannetta nel pacchetto di sigarette, che mi ha aiutato a godermi la scena: mi sembrava di essere spettatore di una specie di sit-com, in mezzo ai pazzi e ai vecchi, qualcosa del tipo "il cervello va in pappa comunque, presto o tardi...."

vabbè...

e comunque, per collegarmi a un post, io sul pullman non lascio mai il posto a nessuno, vecchi o suore o tossici o bambini, al massimo a una donna incinta...
ma MAI a una suora, ancora meno di MAI se è vecchia, mai...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ben detto

Anonimo ha detto...

oh ma ti vedi con un ragazzo di rivarolo?!?!

thisstationisnonoperational ha detto...

in realtà non è un ragazzo, e non è di rivarolo, è una ragazza che fa la cameriera in un pub, forse lo conosci il roar roads... è straniera mi pare...

ho mascherato il tutto per non fare invidia a voialtri... :P

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