cambiamento

é strano come il tempo possa interpretare alla perfezione una sensazione. Non sto parlado di essere metereopatico ( o come cazzo si scrive), ma dopo una settimana di sole, un anticipo invadente di primavera, mi ritrovo a guardare fuori e a ritrovarmi consolato dal fatto che piova. A parte tutti i discorsi sul freddo vero et simili, il tempo è camabiato proprio adesso che respiro a pieni polmoni aria di cambiamento, e la pioggia dei giorni passati (eh già, l'idillio già oggi è finito...) mi aveva quasi fatto da riparo... Certo, complice anche l'esame di chimica domani e la mia assoluta riluttanza a indossare null'altro che non una felpa col cappuccio e i pantaloni della tuta, me ne sono stato quieto per 4 giorni a sentire le gocce che picchiano sul tetto. Il fatto che il suddetto tetto perda, e ogni tanto proprio sul mio letto proprio in corrspondenza della mia testa, e che la mia gatta sia in calore da ieri (produce dei suoni che vanno dall'ululato a una specie di abbaio, misto a un'uomo che balbetta) sono un pò passati in secondo piano.
Aspetto che il vento passi, per capire da dove arriverà la neve.

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