BlaBlaBla

Non mi piacciono le persone che, appena trovata la stabilità (che cazzo significherà poi...), abbandonano tutti quelli con cui hanno condiviso gran parte della loro "vita precedente". E' un atteggiamento mostruoso, mi sento come se "prima ti frequentavo perchè non avevo niente di meglio da fare, adesso HO di meglio da fare perciò ciao". Poi sì, c'è anche un pizzico di invidia (oh dai, insomma, chi non ambisce a un pò di tranquillità di tanto in tanto?), però non è quello il motivo del mio sfogo... E' ovvio, tutti prima o poi arriviamo a guardarci da fuori e a dirci "cazzo se sono cambiato", però non si può tagliare i ponti con tutti quelli che facevano parte del nostro mondo, di netto, senza anestesia. E' come buttare via una parte della propria vita. Eppoi a questo punto mi sento usato, come se fossi stato preso per il culo da anni. Mi rattrista il pensiero che un vecchio amico non abbia più voglia di parlare della propria vita con me. Porco dio.


L'altro giorno ero dal dentista. Dopo che una assistente tedesca di 48 anni, chiamata Karim, per circa mezz'ora ha ravanato tra i miei denti con una specie di spazzola, mi ha ficcato in bocca una specie di paradenti pieno di fluoro e mi ha detto "atesso serra mascelle per zinque minuti, poi torno e appiamo finito". Ha acceso un piccolo stereo con della musica classica ed è uscita dalla stanza, chiudendosi la porta alle spalle. 5 minuti interi, lunghissimi, senza potermi muovere, a fissare una bellissima veduta di non so che via del centro da un finestrone enorme davanti a dove ero seduto. Pace ( ovuoto mentale, o zen o come cazzo si può chiamare).
Grazie Karim.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bello questo post!

Anonimo ha detto...

grazie anche a kareem abdul-jabbar per tutte le emozioni.
matteo

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