da dove comincio?

E' complicato. Di cose in quel di Amsterdam alla fine ne abbiamo fatte. Tanto per incominciare la volontà ferrea di non usare la macchina e di non spendere per i trasporti ci ha fatto andare solo a piedi. A spasso in una città che sembra uscita dalla mano di Kimball, tutta storta, con le case che sembrano reggersi in piedi a vicenda o essere lì lì per crollare. Amsterdam è perfetta per le droghe psichedeliche, ti sembra già di essere in chissà quale mondo strano. Eppoi questi parchi sterminati, con l'erba per terra che è morbida come il mio materasso, un orizzonte ampio da far paura e queste cazzo di nuvole bellissime e pesanti, che con quel cavolo di vento si muovono di continuo, le case con le finestre enormi senza tende e tapparelle, piante ovunque, la Tertulia, VanGogh dopo un grammo di white shiva...
L'ultimo giorno c'è anche stata la parte tragica con l'incendio della casa davanti al coffeshop.
Eppoi 2 giorni in macchina, eppoi il bagno di casa.
Però per tirare per bene le somme devo riprendermi per bene e rimettere insieme i pensieri di questi giorni caotici e deliranti, e non sarà affato una cazzata.
Eppoi mettere insieme i soldi per sviluppare le foto e magari comprarmi un grandangolo, che il mio vecchio 28 ha subito un'ulteriore colpo e si ulteriormente storto. Però funziona ancora.
Eppoi riabituarmi a rivolgermi ai negozianti in italiano, niente più exchiusmi o bai o hello o tencs.
Eppoi...

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