cambiamento#3

Qualche tempo fa tornavo a casa in macchina dalla stazione, ora di pranzo, strade pressochè vuote tra villette bifamiliari e giardinetti. Al primo incrocio mi rendo conto che praticamente tutte le precedenze in quel tratto di strada tra la stazione e casa mia erano state invertite: come per magia sono fioriti stop, un semaforo (!!!), righe per terra e obbligo di guardare a destra e sinistra che sennò mi sfasciano la maghena. E' stato estraniante (non come "la tecnica" di Dune eh), mi sembrava di non riconoscere più i luoghi che avevo attorno. Mi sentivo spaesato da morire, nonstante alla fine le case e le strade e tutto il resto attorno fosse uguale e identico a qualche giorno prima. Mi sono anche infilato per sbaglio in un senso unico fiorito nel giro di 2 giorni, in una strada che facevo sempre e che adesso non posso più fare e devo passare da tutt'altra parte e fare il giro più lungo.



Ogni tanto capita di ritrovarsi semplicemente diversi, ti guardi allo specchio e ti sembra di non riconoscere i vestiti che hai addosso, ma ce li ho sempre avuti questi occhiali? e questo taglietto sotto al mento? sembra rimarginato da poco. Anche se passo attraverso lo specchio mi sa che non torno quello di prima. Però sono comode queste scarpe...

"oh, no, un'altra volta" pensò il vaso di petunie cadendo dal cielo

2 commenti:

Ambra ha detto...

la tecnica di Dune è ufficialmente "sovraesposta"come disse Lynch "oddio ma cosa pensavo quando ho deciso di fare quel film"
Io concordo.

Ambra ha detto...
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