Post in 3 parti.

Parte 1: era più o meno un annetto che non salivo seriamente su un palco. e perdipiù, questa volta con un progetto che non ha assolutamente niente a che vedere con quello che ho (musicalmente) fatto fino a poco tempo fa. una cosa nuova. è stato strano, non mi era più capitato di sentire quella morsa allo stomaco, quel tipo di morsa allo stomaco, dopo mi sono sentito favolosamente bene. certo il fatto che la gente mi ballasse sui piedi, e un locale come il manhattan fosse pieno di martedì sera mi ha aiutato. bella serata comunque.

Parte 2: porcoddio. uno che ha reintrodotto la messa in latino, uno che ha riabilitato il processo a galilei pretenderebbe di parlare di ricerca e di libertà di espressione. in un'università. e dà dei censori a chi vota sè stesso alla conoscenza. uno così non cerca il dialogo. cerca rogne. e audience. ciellini di merda. porcamadonna.

Parte 3: l'altro giorno ero sulla metro. saranno state più o meno le 9, fermata PozzoStrada. Era bellissima. Aveva un viso delicato, occhi verdi grandissimi, longilinea, un cappotto grigio e una camicetta bianca che le scopriva il collo. Un'espressione assente, quasi superiore. Quando è salita sulla carrozza, tutti si sono girati a guardarla, illuminava da sola i 10 metri quadri di lamiera, plastica e plexiglass lanciatissimi 10 metri sottoterra. Non ci sono parole per esprimere la bellezza che emanava. Peccato che fosse vera.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

murt?

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