[25-6-2008, unaetrentacinque circa] Sono un cretino. Semplicemente. La cosa che mi chiedo è come faccia ancora a sopportarmi. come sia riuscito a non prendermi la testa tra le mani e sbatterla violentemente contro un lampione. Di quelli con la base spessa, che ci sono in centro a Torino. Che poi c'era per le strade un'atmosfera di morte dopo la battaglia, dopo i fuochi e l'ondata di umani che aveva invaso il centro fino a piegare i muri delle case. Uno strano silenzio trionfale. Dove quello che volevo dire mi scappava dalle orecchie e dai pori della pelle con il sudore, e formava strane e beffarde nuvolette colorate davanti a me. Quasi potevo sentirli, i miei stessi pensieri che mi davano dell'idiota.

[[[ Il 19 luglio vado a sentire quest'uomo che suona a Milano. Mi costerà ben 140 euri, percui spero che sia una bella serata. Voglio perlomeno che mi scenda qualche lacrima di commozzione ad un certo punto. Eccheccazzo. ]]]

Mi sento evaporare. E stranamente non è colpa del caldo. é per quel discorso di prima, delle cose che mi scappano dalla testa e non riesco poi a rimetterle insieme e a fare in modo che mi ritornino in testa per poi farle uscire dalla bocca, e usare dell'aria che, passando attraverso delle membrane di tessuto organico le fa vibrare e produce dei suoni, assieme alla posizione della lingua all'interno della cavità orale, per modulare sia suoni armonici (vocali) che suoni più secchi e spigolosi (consonanti). Devo studiare chimica. Devo studiare la Meccanica Quantistica.
Devo darmi una mossa. o il "caldo" mi cuocerà e io mi arriccerò e cadrò come una foglia morta.

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