
guardando quella distesa immesa di cemento e praline colorate, l'unica cosa a cui riuscì a pensare fu al suo intestino che si contraeva mentre digeriva il pasto che aveva appena consumato.pastelli colorati, cera d'api e una bella fetta di formaggio di capra dell'himalaya, tutto bagnato da uno squisito vino dei colli euganei. la visione davanti a lui, fulminante eppure sfuggevole, gli dava un senso di malinconia, rumore di biscotti che scricchiolano dietro alle membrane che permettono all'orecchio di percepire differenze e onde di pressione nell'aria. riusciva solo a pensare a quello che aveva perso, in quella distesa di cemento e praline, e che sicuramente non avrebbe mai più rivisto, se non coperta da un sottile strato di zucchero e uno un pò più spesso, di rimorso. quando poi la pioggia cominciò a cadere, rivelando tutte le sagome sotto la glassa, il suo sguardo non potè che sciogliersi in lacrime dolci e colorate.
photo by saturn robot

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