eh.

...ecco, hai presente quando stai viaggiando, anche solo in pullman, e fuori piove e i vetri sono appannati e pieni di gocce, all'esterno, e la velocità e il fatto che i vetri non diano l'esatta dimensione di ciò che sta accadendo realmente fuori dal mezzo di trasporto, porta a pensare di non stare capendo bene in che tempo e spazio ci si ritrovi. Ci si sente quasi fuori da essi, cercando di intuire forme familiari tra una goccia e l'altra, con gli edifici che scorrono veloci e gli occhi ancora lucidi e offuscati, cispiosi, come se ci si fosse appena svegliati da un lungo sonno. In sonnolenta attesa di capire cosa cazzo stia succedendo là fuori. Un'indeterminazione calma e rilassante.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

oh, e bravo, finalmente un post con delle parole. Anonimo Tedesco approva, eh eh.

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