pensieri sparsi

Una persona, non molto tempo fa, mi aveva fatto riflettere su una cosa. in generale, le cose cambiano, evolvono attorno a te, assumono sfumature e direzioni che mai avresti immaginato, e tu alla fine ti ritrovi, volente o nolente, diverso. ci si ritrova a doversi confrontare con situazioni nuove, che in un certo senso danno una spinta in una certa direzione, senza possibilità di replica.
Il problema è la caduta.
Quando cioè il cambiamento se ne va, il vento dell'est smette di soffiare e tu ti ritrovi come un fesso nella stessa situazione di prima.

"e adesso? che facciamo?"
"non lo so, proprio non lo so..."

Perchè tu SEI cambiato, questo è indubbio. solo che il vedere di nuovo le cose tornare allo stesso stato di prima è frustrante. Lo sguardo è mutato, l'angolazione è un'altra, ma alla fine le cose che stai guardando sono sempre le stesse.
non so...
magari il trucco è appendere un paesaggio finto fuori dalla finestra, diverso tutte le sere, per svegliarsi la mattina, guardare fuori e sentire l'impulso a voler di nuovo cambiare le cose...

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

non capisco
il fatto che tu sia cambiato non implica che anche le cose attorno a te cambino
a meno che tu non scelga di viverne altre

evviva la fiera della banalità.
(eh oggi non riesco a dare di più)

thisstationisnonoperational ha detto...

difatti il concetto era proprio quello.
è tutto un cambia cambia alla fine...
tu sei diverso e il mondo attorno a te cambia e cambia e cambia, o ritorna lo stesso, fa due passi indietro, 3 avanti e 4 di lato

poi sbocca perchè a guidare così male gli viene il mal d'auto

Anonimo ha detto...

ma sai che io a guidare sulle strade con tante curve soffro il mal d'auto?
è vedere quella striscia di mezzaria che oscilla alternativamente

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