agosto è il mese più freddo dell'anno.



Eccoci di nuovo qua. Alla fine che lavori o che vada via qualche giorno non cambia un cazzo, sto cazzo di mese vacanziero me lo passo sempre tra le mura domestiche. Però il fatto di non lavorare mi ha liberato da uno sbanderno di ansie e paranoie che gli anni scorsi mi hanno sempre stritolato, tipo cominciare a pensare all'esame del 12 settembre il 3 di agosto... certo, il call center non penso si possa chiamare propriamente lavoro, è più un modo noiosissimo e pagato di trascorrere 4 ore al giorno per 5 giorni a settimana. E così, finalmente, anche se ormai la "vacanza" vera è propria è finita, sto calmo e beato come non stavo da tempo. e mi piace. stamattina ho passato quasi un'ora svaccato sul letto ad ascoltare Coltrane. anche se so che non durerà eh, alla fine tra una settimana mi aspetta il libro di complementi di elettromagnetismo...
Onestamente sono un pò sorpreso di ritrovarmi così, una sensazione un pò strana... come comprare un disco a caso e scoprire che non solo è su vinile colorato, ma che è proprio quello che ti ci voleva. Che magari non è proprio in linea con quello che stai ascoltando in quel momento, ma ti senti una bella sensazione dietro il cranio, come se la spina dorsale ti si allungasse un pò fino a farti sentire addirittura un pò più alto...
vabbè...
Poi certo, la città vuota ha sempre il suo fascino (che ormai conosco bene), poter tornare a casa la domenica mattina alle 4 emmezza in scooter senza rischiare la vita è quasi esaltante, i murazzi senza nessuno che ti chiede se vuoifum?... o girare il martedì pomeriggio alle 5 in corso vittorio con le macchine in giro che si contano sulla punta delle dita.
Peccato solo che il greenbeach chiuda già domenica...
E adesso vado a fare la lavatrice.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

la sveglia che rompe il silenzio. qualcuno è in vacanza e lei suona per ore. che freddo che fa, dio che freddo che fa.

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