ouh, blue, where are you?

Allora: i bagni della mia università sono tutti dotati (da anni, a quanto ne so, da ben prima che io entrassi lì dentro) di stranissime e lisergiche luci blu. Questo (almeno così si crede) perchè emettono luce solo su particolari frequenze che: 1)non permettono di evidenziare le vene, di modo da scoraggiare gli eroinomani del valentino a venire a bucarsi nei nostri cessi, oppure 2)rendono la crescita difficile a funghi e muffe. Tant'è.
Da più o meno un anno hanno sistemato anche un sensore e un timer per le luci, ovvero le suddette si accendono da sole quando entri in bagno, e se non sei nell'area che il sensore "vede", si spengono dopo un tot di tempo.

Ecco. Nell'ultima settimana mi è capitato più volte che le suddette si spegnessero troppo presto, ovvero mentre ero ancora impegnato a espellere urina. per la precisione 4 volte in una settimana. Poco male le volte che ciò è accaduto nei cessi del piano terra, dato che la luce delle finestre ha ovviato alla mancanza di luce artificiale. Ma la cosa è stata molto più tesa la volta che stavo cagando nel cesso del primo piano interrato, che ovviamente non ha finestre.

Ebbene, venerdì, mentre la luce si è spenta di nuovo, e stavo appunto pensando alla cosa e al post che poi avrei scritto (questo), è entrato qualcuno in bagno e la luce si è riaccesa.



Il sole e il clima di questa settimana, assieme allo scooter e al nuovo disco di questo gruppo, ha reso ogni mio ritorno a casa un momento inquietantemente terso. non riuscivo a fare a meno di battere il piede sulla pedana dello scooter.

Maledetta sfortuna.

3 commenti:

kondi ha detto...

io mi sarei pisciato addosso a luce spenta.

thisstationisnonoperational ha detto...

cioè che ti saresti abbassato i pantaloni e avresti centrato le scarpe o proprio che te la saresti fatta sotto? dai, pisciare al buio non è così difficile...

kondi ha detto...

no mi sarei pisciato addosso apposta.

Posta un commento