
Allora:
due giorni fa, dato che la mia carissima punto verde bottiglia ha un problema al servosterzo (ovvero lo sterzo stesso è diventato durissimo, ma non sempre, solo a volte), mi sono sentito quasi in colpa per averla trascurata così tanto che l'ho portata in garage e gli ho dato una bella lavata. Mi ci sono impegnato, con tanto di secchio, spugna, olio di gomito e aspirapolvere, per aspirare le enormi quantità di tabacco e residui di cartine che ricoprivano il pavimento. Evidentemente però era ancora arrabbiata con me, perchè quando poi l'ho presa per uscire ieri, lo sterzo era ancora durissimo.
Poi, mentre ero in tangenziale andando verso Torino, ho guardato nello specchietto, finalmente pulito dopo quasi un anno, e quello che ho visto, le montagne, il cielo chiazzato di nuvole con il sole basso, era tutto molto limpido.
Le reunion sono degli eventi che faccio fatica a capire. Mi diverto, s'intende, però non riesco mai a coglierne il senso ultimo. Fatta eccezione per quella dei Bellicosi, quasi un anno fa (anzi, molto "quasi", adesso che me ne rendo conto), viene da chiedersi perchè i gruppi morti non rimangono a terra. Ma a parte queste disquisizioni negative, ieri sera e' stato molto divertente; sudato, scomposto, becero, strillato, sbronzo e violento.
Onestamente, spero che resti un'evento isolato, forse perchè il senso stesso delle reunion è proprio l'evento isolato, una specie di ultimo vagito di una creatura già morta che nonostante tutto ha ancora concetti e parole da vomitare fuori. L'ultima messa in scena al grand guignol di un gruppo che per Torino ha significato tanto. Personalmente, sarei stato enormemente più contento se mi avessero deliziato anche con qualche pezzo più vecchio (e questo spiega il perchè dell'immagine), però tant'è.
[Lei era di fianco alla cassa, con una maglietta bianca.
Non che sia importante.
Boh.]
Non che sia importante.
Boh.]

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