pensieri sparsi, oltre che orribilmente sani.

Ci sono a volte delle cose che mi fanno come il solletico all'interno del'orecchio. Piccole sensazioni fastidiose, suoni emessi di soppiatto da bocche a pochi metri da me che fanno vibrare particolari neuroni che fanno tremare i tendini fino alle punte delle dita. Hanno radici profonde, queste sensazioni, sono annidate profondamente in me, ma le radici hanno un colore diverso rispetto ai loro frutti, sono più compatte e stratificate.
L'unica cosa che riesco a capire è che mi scatenano una rabbia stupendamente crudele e feroce, l'unico desiderio che provo è far smettere questo prurito all'orecchio facendo scorrere del sangue. Qualcuno potrebbe chiamarla invidia, altri immaturità, e sono tutte parole che ho già sentito, che ho già provato ad accostare a quello che sento.
Ma sarebbe troppo facile. Il tutto è molto più intricato.
Ancora, le dita mi si tendono per chiudere i pugni e le gambe fremono per lanciarmi a capofitto verso quella dannata gola, e stringere finchè non esce più nessun suono da quella bocca, per poi dedicarmi all'altro corpo e zittire definitivamente ogni più piccolo sussulto di quelle orribili corde vocali. Dio, quanto vorrei un po' di silenzio, magnifico, adorato silenzio.



[[[ Deliri a parte,
certe sorprese sorprendono più di altre.
Il che è una cosa molto bella. ]]]

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